Il riposo per mantenersi in forma

di Piera Bellelli Commenta

Praticare costantemente attività fisica è uno di primi fattori che permettono di mantenere la forma, avere un fisico allenato e scattante, ma non bisogna dimenticare che l’organismo,per funzionare al meglio, ha bisogno anche di un periodo di riposo. In questi momenti, infatti, i muscoli sottoposti allo stress del workout recuperano energie e funzionalità. Il riposo, quindi, va programmato così come l’allenamento.

Introdurre qualche giorno di riposo nel proprio allenamento non è una scelta da principianti. Anzi, gli atleti professionisti conoscono l’importanza del recupero e si concedono dei giorni di pausa dall’attività sportiva perchè, proprio in questi giorni, il fisico si rinforza, diventa più forte e veloce aumentando le prestazioni.

Allenarsi costantemente va bene, ma è importante effettuare almeno uno o due giorni di recupero a settimana. In questo modo si da tempo ai muscoli di riparare o tessuti e sintetizzare le proteine. L’allenamento, infatti, produce uno stress e la rottura delle fibre muscolari, un processo ovviamente non visibile a occhio nudo, ma che ha bisogno dei suoi tempi.

Inserire dei giorni di recupero nella propria programmazione di allenamento non vuol dire dedicarsi all’ozio. Esiste infatti sia il riposo totale che quello attivo.  Nel primo caso, l’attività sportiva è bandita e ci si dedica alle normali attività quotidiane che includono il lavoro, fare la spesa, una passeggiata o stare sul divano a guardare la tv. Se si sceglie il riposo attivo, invece, si pratica un’attività più leggera o che non si è abituati a fare. Ad esempio un’uscita in bicicletta, una corsa al parco, una lunga passeggiata o semplicemente una seduta di stretching.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare sono proprio i più giovani ad aver bisogno del riposo. Secondo Nancy Cumming, ricercatrice presso la USA Triathlon National Training Center in Florida , le persone adulte che praticano già da anni sport sono più preparate, a livello fisico e muscolare, ad affrontare lo sforzo fisico. Meglio il riposo attivo, quindi, per gli over 40 che praticano da sempre attività fisica.

Un esempio di recupero attivo? Seguire un ciclo di allenamento di 4 giorni in cui si susseguono allenamenti moderati il primo giorno, come hip-hop, aerobica o step, una sessione più impegnativa il secondo, ovvero un workout con pesi e cardio o ad alta intensità come lo spinning, un allenamento più lungo il terzo giorno, magari una seduta di cardio da 60 minuti e, infine, il quarto giorno si inserisce un’attività come yoga o lo stretching.

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