Mall walking, tenersi in forma in un… centro commerciale

E chi lo avrebbe mai detto che per fare sport e tenersi in forma fosse sufficiente fare una capatina in un centro commerciale? Potrebbe sembrarvi un’assurdità oppure un nuovo “sport” brevettato da chi ha necessità di far compere in tutta fretta e invece vi stupirete nell’apprendere che il Mall walking è una vera e propria disciplina praticata da un gran numero di appassionati, specie negli Stati Uniti.

In cosa consiste? L’idea è abbastanza semplice e prevede una camminata a passo spedito all’interno dei centri commerciali, quando i negozi sono ancora chiusi ed i corridoi poco affollati di clienti frettolosi.

Per dirla in due parole, è una sorta di jogging in un luogo chiuso con tutti i vantaggi del caso. Vero è che non si respira l’aria pura dei boschi e delle campagne, ma è altrettanto vero che il Mall walking si può praticare anche quando le condizioni atmosferiche “esterne” sconsiglierebbero qualunque tipo di attività fisica (pensiamo alle giornate di pioggia o al caldo afoso dell’estate, reso sopportabile dall’aria condizionata del centro commerciale).

Fitness, un aiuto contro l’ansia ed il dolore

E’ da sempre noto che praticare attività fisica, in maniera corretta e regolare, apporta innumerevoli benefici: oltre a mantenersi in forma, ottenere un fisico tonico e più agile, lo sport consente anche di migliorare l‘umore e quindi, avendo un effetto positivo sugli stati d’animo è un ottimo alleato contro la depressione.

Una nuova ricerca, però, svolta presso l’ Università della Georgia dallo staff del professore Matthew Herring e recentemente pubblicata sulla rivista scientifica Archives of Internal Medicine ha portato ad una scoperta ancora più interessante: un piano di allenamento adatto alle proprie esigenze che prevede sessioni regolari e costanti, consentirebbe di contrastare dolore ed ansia in alcune patologie, anche gravi, come la fibromialgia, i tumori, la sclerosi multipla ed alcuni problemi cardiovascolari.

I sei principi fondamentali del Pilates

Il metodo Pilates, disciplina inventata negli anni ’20 più come pratica riabilitativa che come allenamento, è oggi diventata una delle attività più richieste e più praticate nelle palestre grazie agli innumerevoli benefici che il Pilates è in grado di regalare. Non è utile solo per tonificare il corpo, ma anche per incrementare flessibilità e mobilità articolare e correggere la postura. Ottimo alleato, quindi, per permettere di praticare attività fisica a tutte le età e per tutte le esigenze, il metodo Pilates richiede il rispetto di sei principi, che permettono di migliorare la pratica degli esercizi,  fondamentali per eseguire un allenamento corretto.

Ogni movimento, infatti, si basa sull’applicazione di questi concetti basilari che, però, richiedono un apprendimento lento e graduale. L’approccio al Pilates, infatti, deve avvenire per gradi, iniziando il percorso con esercizi semplici per poi arrivare a sequenze più complesse ed impegnative quando si padroneggiano ormai abilmente i 6 principi.

Sport e mal di schiena

Il mal di schiena è un vero e proprio cruccio per chi svolge attività lavorative piuttosto pesanti, ma può essere un gran problema anche per coloro che passano troppe ore nella stessa posizione, seduti ad una scrivania, ad esempio. Come fare per prevenire o alleviare il dolore?

C’è chi sostiene che lo sport non sia indicato per soggetti che soffrono di patologie legate alla colonna vertebrale ed ai muscoli interessati, ma è ovvio che vadano fatte delle distinzioni in questo senso, specificando quali siano le attività consigliate e quelle assolutamente da evitare per non aggravare il problema.

E’ ovvio che discipline come il sollevamento pesi, ad esempio, non favoriscono la risoluzione del problema, costringendo invece la schiena ad un continuo sforzo, con conseguenti dolori. Questo è l’esempio più eclatante (ed anche il più banale forse), ma in generale occorrerà escludere tutti quegli sport che comportano una sollecitazione eccessiva della colonna vertebrale.

Consigli per mantenersi in forma

Un’ alimentazione sana, che permette di introdurre ogni giorno la giusta quantità di nutrienti ed il giusto rapporto tra carboidrati, grassi e proteine ed uno stile di vita attivo, che prevede sessioni di allenamento, ma anche semplici passeggiate, è il binomio giusto per raggiungere e mantenere una buona forma fisica. Non basta, infatti, mettersi a dieta nei mesi che precedono l’estate e sfiancarsi con lunghi workout in palestra nella speranza di apparire perfetti in costume, ma, se la pigrizia dell’inverno ha preso il sopravvento, si è ancora in tempo per rimediare.

Basta  seguire qualche semplice indicazione, anche a tavola, e fare un pò di movimento in più, utilizzando meno l’auto o scegliendo una delle tante attività della palestra più vicina, per poter migliorare la propria forma fisica. E’ necessario solo avere un pò di buona volontà e non è necessario nemmeno rinunciare ad alimenti gustosi che soddisfano il palato.

Costanza ed efficienza: consigli per l’allenamento

Uno dei punti su cui bisognerebbe insistere è la costanza del nostro allenamento. La maggior parte di noi ha una vita molto impegnata e non può permettersi di passare tutto il giorno in giro o in palestra, perdendo tempo prezioso. Abbiamo bisogno di entrare in palestra, passarci giusto il tempo di qualche esercizio, essere produttivi e uscire.

Purtroppo però è qualcosa che si vede raramente: di solito la gente va in palestra e nelle fasi iniziali dell’allenamento si riscalda in modo lento e poco produttivo, vagando un po’ avanti e indietro per la sala. Ecco come evitare di perdere tempo prezioso e vedere i risultati che vogliamo.

Crampi e contratture, cause e cure

Chi conduce una vita da sportivo sa benissimo che l’infortunio è sempre dietro l’angolo, sia per quanto riguarda l’apparato osteo-articolare sia per quanto riguarda la muscolatura. In queste poche righe ci occuperemo di quest’ultimo tipo di problema, limitandoci ad analizzare il crampo e la contrattura, spesso tanto simili da essere scambiati l’uno per l’altro.

In realtà la differenza c’è – ed anche ben rimarcata – sia nell’intensità del dolore che nei tempi di recupero. Ma andiamo per ordine e cominciamo dalle rispettive definizioni, tanto per dare l’idea dell’argomento che andiamo a trattare.

Un crampo è rappresentato da una fitta lancinante ed improvvisa, causata dalla contrazione involontaria del muscolo. Generalmente si manifesta durante lo svolgimento dell’attività fisica, ma può anche insorgere quando il muscolo è a riposo (vedi i fastidiosissimi crampi notturni). La contrattura è invece un fastidio più tollerabile (ma non per questo meno grave) che causa l’indurimento di uno o più muscoli e lo stiramento delle fibre.

Un calendario per l’attività fisica

Tutti noi sappiamo che dovremmo dedicare qualche ora alla settimana alla cura del nostro corpo e al fitness. Ma tra impegni familiari, di studio o di lavoro, il tempo che ritagliamo per noi è sempre troppo poco, a volte quasi nullo.

Come si può allora essere sicuri di trovare il tempo per un po’ di sana attività fisica e per seguire i nostri buoni propositi che ogni anno ci siamo posti? Un buon metodo può essere la pianificazione settimanale o mensile, insomma tenere un calendario di attività prestabilite in modo da avere un percorso da seguire regolarmente.

Allenarsi in 15 minuti, ora si può con la pedana vibrante

Uno dei motivi più diffusi per cui molte persone rinunciano a praticare attività fisica è la mancanza di tempo: tra un impegno e l’altro, infatti, urgenze di lavoro ed attività domestiche da sbrigare, è davvero difficile trovare lo spazio, e la voglia, di indossare la tuta ed andare a sudare in palestra. Oggi, però, complice le innovazioni tecnologiche e le ultime scoperte nel settore del fitness anche chi ha i minuti contati può prendere parte a brevi ed intense sessioni di allenamento che, in soli 15 minuti, permettono di mantenersi in linea ed avere un corpo snello, tonico e performante.

Questo nuovo approccio al fitness, giunto da poco anche in Italia, prevede workout brevi ed intensi, svolti sotto la presenza e la direzione di un istruttore specializzato che proporrà una serie di esercizi adatti alle proprie esigenze, utili quindi per ridurre il grasso corporeo, snellire la figura, ma anche per acquistare massa muscolare e migliorare la forza e prevede principalmente l’utilizzo di un attrezzo che ultimamente ha acquisito sempre più notorietà, la pedana vibrante . Con questo metodo innovativo e rivoluzionario, chi desidera davvero allenare il proprio fisico, insomma, non avrà più scuse.

Spinning, il ciclismo in palestra

Stanchi delle solite passeggiate in bici sotto il sole cocente dell’estate o nel gelo invernale? E allora potreste provare con la pratica dello Spinning, una disciplina di recente introduzione nelle palestre nostrane, ma già entrata nel cuore di numerosi appassionati. Di cosa si tratta?

E’ un’attività nata molti anni fa come preparazione degli atleti impegnati nel ciclismo su strada, da effettuarsi però nel chiuso di una palestra. Successivamente un ciclista americano (tale Johnny Goldberg) la perfezionò fino a farla diventare ciò che noi chiamiamo Spinning.

Si tratta in pratica di una sorta di ciclismo “da fermo”, praticato in gruppo e a tempo di musica, sotto la guida di un istruttore specializzato. E sarà proprio l’istruttore a dettare i ritmi, facendo in modo che i vari “pedalatori” (spinmen) vengano trasportati in una dimensione illusoria, dove la fatica viene sopportata con maggiore facilità.

Fitness in ufficio: come tenersi in forma nei momenti di pausa

Svolgete un lavoro sedentario che vi tiene occupati per 8-10 ore al giorno e non riuscite a trovare un piccolo spazio per la cura del vostro corpo? Ebbene, è troppo facile restare con le mani in mano e nascondersi dietro la scusa della mancanza di tempo, perché anche per voi impiegati c’è la soluzione ideale per tenersi in forma. Come?

Basta utilizzare parte della pausa pranzo o i momenti di sosta per eseguire dei piccoli e semplici esercizi, che contribuiscano a mantenere i muscoli in allenamento, aiutandovi a ritrovare la forma perduta.

Non c’è bisogno di mettersi in tuta per raggiungere l’obiettivo, né è necessario sudare oltremodo con il rischio di rendersi impresentabili di fronte ai colleghi. L’unico ingrediente che conta veramente è un po’ di buona volontà che ci convinca a sostituire il dolce far niente dell’ora di sosta con un po’ di sana attività fisica. E allora andiamo a vedere quali esercizi si possono compiere in ufficio, restando comodamente seduti alla propria scrivania.

Novità in palestra con il Fit Rubgy

Da sempre gli amanti dello sport e del fitness hanno cercato di conciliare i due mondi, apparentemente distanti, creando delle discipline che potessero essere praticate in palestra. D’altronde il tapis roulant riproduce la corsa, mentre lo spinning non è altro che una sessione di ciclismo indoor e la fit-box è la versione allenante e divertente della boxe. Non sono però solo gli sport individuali a fare il loro ingresso nei centri fitness, ma anche le discipline collettive vengono adattate per essere praticate al chiuso e godere dei benefici.

Un’idea interessante in questo campo arriva da Rovigo, da Michele Bazzeato e Gianfranco Beda, dove nasce il fit-Rugby, ovvero l’allenamento da palestra di questo coinvolgente sport basato sugli esercizi svolti dagli atleti per preparasi ad affrontare le impegnative partite.

Il TriFitness, tre sport per tenersi in forma

Perché praticare un solo sport quando c’è la possibilità di metterne insieme diversi ed ottenere così il meglio della forma fisica? Stiamo parlando del TriFitness, disciplina nata solo da pochi anni, ma già in grado di catalizzare l’attenzione di parecchi sportivi in giro per il globo.

Si può definire tranquillamente il fratello minore del Triathlon, poiché prevede la pratica di sport quali la corsa, il ciclismo ed il nuoto, ma a differenza dello sport ufficiale non presenta l’aspetto competitivo e si può praticare anche dividendo i singoli sport in sedute diverse.

Per i meno esperti di discipline olimpiche ricordiamo che il Triathlon prevede la percorrenza di un tot di chilometri di corsa, un tot in bici ed un tot a nuoto, a seconda della gara da disputare (in particolare le Olimpiadi estive prevedono 1,5 chilometri di nuoto, 40 chilometri in bici e 10 chilometri di corsa), ma comunque tutti in serie, l’uno dopo l’altro. Uno sport adatto quindi ai superallenati, ma che ha dato l’ispirazione giusta agli ideatori del TriFitness, disciplina più leggera, ma ugualmente appassionante e capace di tonificare tutti i muscoli del corpo.

Lo sport durante la gravidanza

Sport e gravidanza: ecco un argomento interessante per tutte quelle donne che nel momento in cui scoprono di essere incinte tendono ad accantonare qualunque attività fisica, nel timore che il movimento possa nuocere al feto.

Ebbene, care gestanti alla lettura, non c’è nulla di più sbagliato. In gravidanza non solo si può continuare a praticare sport, ma diventa assolutamente necessario nel caso si voglia sollecitare l’apparato cardio-vascolare e mantenere una certa tonicità dei vari muscoli.

Detto questo, il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico curante e/o ginecologo per avere la certezza di poter praticare una determinata attività fisica e non incorrere così in complicazioni dovute al movimento. In linea di massima, però, e in condizioni di gestazione “normale” alcuni tipi di sport sono assolutamente praticabili, a patto che vengano seguiti dei ritmi blandi che non producano sforzi eccessivi.