Fitness virtuale, un aiuto per la riabilitazione

di Piera 3

Praticare della sana attività fisica non vuol dire solo doversi recare in palestra, ma vi sono tantissimi modi per fare movimento e mantenersi in forma anche tra le mura domestiche. D’altronde, l’ home fitness è noto già dai tempi, dalle prime videocassette di aerobica con Jane Fonda, passando per i programmi della TV on-demand, fino ad arrivare alle moderne attrezzature come tapis toulant, cyclette e tanti altri attrezzi appositamente progettati per essere utilizzati in casa.

Le nuove tecnologie, poi, hanno addirittura moltiplicato le opportunità di allenarsi tra le pareti domestiche ed hanno portato alla luce nuovi e divertenti strumenti, spesso vicini al mondo dei videogiochi, ma non per questo meno efficaci. Un esempio tra tutti, è la Wii, console della nipponica Nintendo, che si presenta con un’offerta quanto mai ampia di titoli per allenarsi ed alcuni strumenti interessanti come la balance board, una pedana destabilizzante capace di allenare il corpo e migliorare equilibro e postura e, secondo le ultime scoperte, adatta anche per la riabilitazione di anziani e disabili.

Videocassette ed altri strumenti più tradizionali per la pratica dell’ home fitness sono ormai sempre in disuso e, inoltre, le statistiche hanno mostrato che tra gli iscritti in palestra si registra un tasso di abbandono pari al 40% dopo i primi tre mesi.  Invece, videogiochi ed i nuovi device tecnologici riuscirebbero con maggiore facilità ad appassionare gli utenti. Tuttavia, secondo le indagini svolte da Cake, un’azienda giapponese collegata ad un grosso tycoon dei videogiochi,  la quantità e l’intensità dell’ allenamento svolto con questi nuovi gadget hi-tech sarebbe insufficiente.

Presso l’ Unità operativa di Riabilitazione reumatologica e ortopedica dell’ Istituto di Telese, però, ilteam guidato da Nicola Pappone, primario del reparto, ha voluto invece analizzare come poter impiegare questi nuovi sistemi di intrattenimento ludico legati al fitness nei percorsi di riabilitazione riservati sopratutto a pazienti avanti con gli anni o con disabilità.

I risultati della ricerca hanno evidenzato che videogiochi che simulano il golf o lo sci, ed altri movimenti delle più diffuse discipline sportive, sono utili per migliorare le condizioni dei soggetti affetti da spondilite anchilosante, una malattia reumatica cronica, spesso invalidante, che colpisce anche soggetti giovani. Per ottenere i benefici sperati, come miglioramento dell’ equilibrio, della coordinazione e della postura, sia in movimento che da fermi, sono bastate  3-4 settimane di allenamento virtuale, con un programma di esercizi volti sopratutto alla rieducazione posturale e respiratoria e la pratica di alcune  attività sportive previste dai videogames in commercio.

I miglioramenti, che hanno interessato tutti i partecipanti alla sperimentazione, hanno costituito le prime basi per poter analizzare ancora più approfoditamente l’impiego di questi devic tecnologici nei percorsi riabilitativi e di fisioterapia.

[ Fonte: Il Corriere.it ]

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