Dimagrire allenandosi, spopola il metodo 12-3-30

Nell’immaginario di molte persone c’è la volontà di avere un fisico da urlo senza soffrire più del dovuto, ma per raggiungere obiettivi di questo tipo bisogna sempre pensare al sacrificio, altrimenti nulla di buono può arrivare.

Come si struttura un wod di CrossFit?

Tra le discipline sportive che stanno ormai prendendo sempre più piede in Italia ritroviamo il CrossFit. Diverse strutture sono adibite a questa tipologia di allenamento che ricordiamo ha origini prettamente americane ed è una sorta di variazione della preparazione a cui si sottopongono i Marines.

Scarpe da running donna: come scegliere quelle più adatte alle proprie esigenze

Ormai al giorno d’oggi sono tantissime le persone che si dedicano al jogging e al running e di conseguenza sono interessate a sapere come scegliere le scarpe più adatte per questa attività. La scelta di calzature di buona qualità è fondamentale per portare a termine l’attività sportiva nel miglior modo possibile, garantendo un buon supporto lombare e prevenendo così eventuali infortuni.

scarpe da running donna
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Bebe Vio: medaglia d’oro per la seconda volta, commozione e gioia

Bebe Vio
Bebe Vio campionessa per la seconda volta

“Sembra impossibile, allora si può fare”: scrive Bebe Vio, dopo la sua vittoria. Oro per la campionessa azzurra, che ha battuto la cinese Zhou, a Tokyo. Una seconda vittoria, contro la stessa avversaria, a distanza dalle Paralimpiadi di Rio di cinque anni fa. Un duello emozionante, perché combattuto, perché sofferto: la campionessa azzurra ha conquistato il podio battendo la sua avversaria 15 a 9: in alto il tricolore italiano ancora una volta, che ha conquistato ori, argenti e bronzi. Commozione e lacrime per la veneta ventiquattrenne, che a seguito della vittoria, si è lasciata andare alle emozioni.

 

Bebe Vio si è alzata dalla carrozzella, ha pianto, urlato, e poi è corsa verso la tribuna per raccogliere i suoi meritatissimi applausi. Un’esultanza simile ad una liberazione, quella della campionessa azzurra che si è sciolta in un pianto commosso, salutando con un pugno contro pugno deciso il Presidente del Comitato Paralimpico, e il suo staff, appoggiata al tricolore, mentre raccoglieva le carezze e gli abbracci delle persone. Lacrime di gioia, poi la premiazione, in cui Bebe riceve l’oro: morde la medaglia e sorride ai fotografi. Un momento di gloria per la neo-campionessa e per l’Italia tutta.

 

La campionessa azzurra, ha poi rilasciato un’intervista, in cui ha dichiarato l’importanza che questa vittoria ha avuto per lei. Ad aprile, un’infezione da stafilococco, le ha fatto rischiare l’amputazione di un arto; i medici erano assolutamente scettici sulla sua guarigione e la stessa campionessa, ha confessato di aver attraversato un periodo molto difficile. Il rischio dell’amputazione e della morte, l’hanno spinta a lottare: cosi Bebe Vio, è riuscita a sopravvivere, riprendendo poi gli allenamenti. Lo stesso staff che per quattro anni, l’aveva preparata a questa importantissima sfida, ha lavorato duramente per portare Bebe a questo risultato. Un lavoro durissimo e sofferto, dunque, che ha prodotto una vittoria importante.

 

La campionessa azzurra ha ringraziato il suo team, il suo fisioterapista, che l’ha seguita durante la sua degenza, i medici, i familiari, gli allenatori e tutti coloro, che nonostante le difficoltà insormontabili che si sono verificate a pochi mesi dalle Paralimpiadi, hanno combattuto per tenerla in vita, e per aiutarla ad arrivare a questa sfida. La commozione dunque, è in realtà una liberazione, una degna e meritata conclusione. L’ex campionessa mondiale di scherma, Valentina Vezzali, oggi Sottosegretario allo sport, si congratula con la neo campionessa. La gioia è immensa, per Bebe Vio, per l’Italia, per tutti coloro che a queste Paralimpiadi, come lei hanno superato se stessi, conquistando la vittoria.

Paralimpiadi: ori per gli azzurri nel nuoto, l’Italia continua a brillare

Paralimpiadi
Due ori per l’Italia alle Paralimpiadi

L’Italia continua a brillare a Tokyo: alle Paralimpiadi 2020, gli azzurri conquistano due ori, un argento e due bronzi per la categoria nuoto. Trionfa il nome di Carlotta Gilli, nello stile farfalla, e Bocciardo nei 200 sl. Poi Alessia Berra, che ha conquistato l’argento, con una bellissima virata ed un recupero, e due bronzi per Monica Boggioni e Francesco Bettella. Una straordinaria conquista, quella dell’Italia azzurra che ancora continua a portare in alto l’orgoglio del tricolore, dopo le innumerevoli vittorie delle Olimpiadi.

 

La neo campionessa, Carlotta Gilli, ha dichiarato in un’intervista di essere assolutamente incredula, ma felice. E’ una rivincita a seguito della sconfitta di Londra; la conquista dell’oro, è per la Gilli motivo di immensa soddisfazione, a seguito di un lavoro duro e sacrificante, che l’ha portata a questo risultato. La Gilli racconta che la sua vittoria, è la vittoria di un team, degli allenatori, dei sostenitori, dei familiari e di tutto l’entourage che ha collaborato alla sua preparazione e che l’ha portata alla conquista dell’oro. Per la neo campionessa, la sua è una vittoria collettiva, non individuale.

 

 

Carlotta Gilli, è affetta da una retinopatia degenerativa: entra a far parte del settore agonistico nel 2009, quando inizia le sue prime gare; i suoi ori fioccano nel 2014 e nel 2015, quando conquista sei medaglie per il settore giovanile. Nel 2019 vince a Londra l’oro per i 50 stile libero, e ora l’oro per i 100 metri farfalla. Anche Francesco Bocciardo conquista un oro, per lui il secondo: nel 2016, aveva conquistato a Rio un oro per i 400 metri sl; l’atleta si dichiara fortunato di aver raggiunto questo traguardo, sapendo di essere una reale fonte di ispirazione per tantissimi altri atleti.

 

Lo scopo delle Paralimpiadi, è quello di superare lo scoglio della disabilità, e dimostrare a se stessi prima che agli altri, che si può essere grandi in qualcosa, nonostante un limite effettivo. Le paralimpiadi, incarnano questo spirito, quello dell’atleta che sin sacrifica, che lavora sul proprio corpo e su se stesso, che impara a fare del proprio limite un vantaggio, che trasforma la sua tenacia in forza, che realizza un sogno. Ai 200 sl, Bocciardo ha conquistato l’oro, pensando ai sacrifici e al lavoro del suo team, della sua famiglia, del suo allenatore, della sua psicologa e di tutti coloro che sono stati intorno a lui e che lo hanno portato alla vittoria.

Oro per gli azzurri: Ruggero Tita e Caterina Banti primi nella vela

Nacra 17
Trionfo azzurro per la vela: Tita e Banti campioni

Ruggiero Tita e Caterina Banti, vincono l’oro nella classe Nacra 17, la categoria più importante di questo sport. Questo oro, fa tornare l’Italia sul podio dopo 13 anni, nella vela. Nessuna disattesa, i due campioni entrati nella regata finale che assegna il doppio dei punti, hanno dimostrato la loro perfetta coordinazione, battendo anche gli inglesi che cercavano di tener loro testa. La regata dei due italiani, è stata perfetta: nessun errore, nessuna difficoltà; una gara gestita con estrema fluidità, -lo affermano gli stessi Tita e Banti- che dopo la regata, hanno dichiarato di non aver avuto difficoltà alcuna.

 

La strategia tattica, è stata quella di imitare gli avversari: gli inglesi viravano e lo stesso facevano gli azzurri, cosi come la marcatura. Una gara che è stata un crescendo, un misto di tecnica e tattica, che ha favorito la vittoria azzurra. Una gara che è stata gestita con intelligenza, rispetto a diverse altre che sono sfumate a causa di errori tattici appunto. Tita ha affermato che quella finale è stata la regata più facile della settimana. Una partita giocata di intelligenza e allo stesso tempo meritata per la capacità tecnica e per la bravura.

 

Tita e Banti, vincono la medaglia d’oro, inorgogliendo l’Italia che da anni in questo sport non riusciva a qualificarsi. E’ una soddisfazione enorme, per gli azzurri e per la categoria in particolare: cosi, il triestino e la romana, ora campioni olimpici, sono entrati nella rosa di coloro che resteranno nella storia, dopo aver conseguito altri titoli, tra cui, tre medaglie europee, e un mondiale.

 

Gli azzurri si stravincono alla grande, e puntano in alto rispetto al futuro: pensano al mondiale, pensano di riuscire ad uscire vittoriosi anche dalle prossime gare che affronteranno. Questa vittoria, ha costituito uno slancio per i due campioni, e già si pensa, che si potrebbe compiere un altro salto ai prossimi mondiali. Ancora una volta, potremo vedere gli azzurri, con i loro catamarani che velocissimi solcano l’acqua, quasi a tagliarla, a farla a pezzi, con una leggerezza senza pari. Un oro misto, -per la squadra formata da un uomo e una donna-il primo, per l’Italia in questa categoria: ci si augura che potrà essere di buon auspicio per le prossime gare, e che dal Giappone, si possa volare sempre più in alto, solcando l’acqua, con la vela, come se si solcasse il cielo. Il peso di questa medaglia, è pari a tutto l’impegno profuso nel vincerla, lo stesso, che potrà portare a nuove vittorie.

 

Olimpiadi: L’Italia vittoriosa, porta a casa oro, argento e bronzo

Canottaggio
Le vittorie italiane femminili alle Olimpiadi

L’Italia conquista l’Olimpo: Valentina Rondini e Federica Cesarini, si sono classificate prime nella sezione femminile di canottaggio doppio pesi leggeri. E’ la prima volta nella storia delle Olimpiadi, che il canottaggio femminile ha raggiunge questo risultato. Le azzurre hanno raggiunto questo risultato con un colpo di coda finale: le cinque barche, sono rimaste distanziate per pochissimi secondi per tutto il tempo della gara. L’Italia, seguiva la Gran Bretagna, che a sua volta seguiva l’Olanda. Le arancioni hanno tenuto testa quasi fino alla fine, ma negli ultimi secondi, l’intensità della loro performance, è calata ed è in quel momento che invece le azzurre hanno avanzato. La prima punta del traguardo è italiana.

 

Il canottaggio femminile conquista l’oro: le due azzurre hanno festeggiato la loro splendida vittoria, a seguito di una gara soffertissima, anche se ricchissima di emozioni. Bronzo per il canottaggio maschile: traguardo importante raggiunto da Stefano Oppo e Pietro Ruta, che hanno conquistato tre argenti mondiali, ma che per la prima volta conquistano un bronzo ai Giochi Olimpici.

L’Italia a Tokyo 2020, conquista diverse altre medaglie: bronzo nel fioretto femminile per Martina Batini, Alice Volpi e Arianna Errigo, che hanno tenuto testa alle statunitensi per tutta la gara.

Il nuoto Italiano conquista la semifinale: un trionfo azzurro con ottimi risultati nella finale mista di uomini e donne, una novità per le Olimpiadi di quest’anno. Cosi, gli azzurri e le azzurre, nei vari stili di dorso, rana, farfalla e stile libero, si fanno onore. Tra questi la Divina Federica Pellegrini, che si è classificata settima e che con questa posizione, chiude la sua carriera ai Giochi Olimpici.

 

Libera ora da ogni riservatezza, si dichiara felice e racconta della sua storia con il suo allenatore, Marco Giunta. La Divina nuotatrice, iconica per la nazione italiana, che in passato ha conquistato due ori ai Giochi Olimpici, ora può dedicarsi ad altro, e quindi alla sua vita privata. Tutti sapevano di questa relazione, che la coppia, ha preferito tenere “segreta”, per evitare di finire nell’occhio del ciclone, come sarebbe irrimediabilmente accaduto. Ora, che le Olimpiadi sono concluse, la nuotatrice ha sentito l’esigenza di dichiarare apertamente della sua vita privata.

Bronzo per il judo femminile, conquistato da Maria Centracchio e ancora un altro bronzo per la spade femminile vinta dalla squadra italiana.

 

Una serie di vittorie e diverse altre conquiste potrebbero arrivare nelle prossime gare in altri settori. Emozioni di colore azzurro, e gioia e orgoglio per il tricolore italiano, portato avanti a Tokyo con estrema fierezza.

Luigi Samele: medaglia d’argento per la sua sciabola

Luigi Samele
Luigi Samele vince la medaglia d’argento

Luigi Samele, porta a casa un meraviglioso argento: la sua lama gli ha permesso di “affettare” tutti i suoi avversari e a tentare la vittoria contro Aron Szilagyi, un’istituzione con la sciabola, che ha conquistato l’oro, il terzo consecutivo delle ultime Olimpiadi. Gigio Samele, si classifica secondo, ma conquista con enorme dignità uno splendido argento, che porta orgoglio all’Italia.

Figlio della Virtus da cinque anni, dopo il bronzo vinto ai Giochi di Londra, Luigi Samele era rimasto ai margini. Ma la sua tenacia, lo ha ricondotto al suo talento: le Olimpiadi contro un campione al terzo oro consecutivo rappresentano un’occasione di riscatto, e allo stesso modo l’argento conquistato. La riprova del fatto che Luigi Samele, ha davvero l’arte della sciabola. Il suo commento a seguito della “sconfitta”, è stato negativo; il suo desiderio di vittoria, lo ha portato ad esasperare la sua rabbia, anche se in realtà, la conquista di un argento contro un’istituzione, è un traguardo a dir poco notevole.

 

Quella raggiunta da Luigi Samele, nella scherma, è un risultato davvero importante: la sua è una medaglia individuale, la prima in assoluto. Per la Virtus, il presidente vinse negli anni addietro un bronzo nella prova a squadre. Dunque, fierezza ed orgoglio. Il pugliese trapiantato a Bologna, viene applaudito dalla Virtus e an che da tutti gli sportivi italiani: lo acclamano il presidente di Regione, il Presidente della Virtus, e i concittadini. Adesso si attende la sfida a squadre, nella quale ci si aspetta un altro importante risultato.

 

La sciabola di Samele brilla più che mai: l’atleta, ha dichiarato di aver atteso questa vittoria dal lontano 2012. Da allora, diverse sono le cose che sono cambiate, sono trascorsi degli anni, e ci sono state diverse sconfitte. Ma la determinazione, nello sport è fondamentale. Gigi Samele, dichiara che ciò che l’ha cambiato notevolmente è anche il rapporto con la sua compagna, Olga Kharlan. Campionessa indiscussa di scherma, medaglia d’oro alle Olimpiadi, otto titoli europei e sei mondiali. L’atleta la considera un esempio nel suo lavoro: la tendenza a voler eccellere di Olga Kharlan, ha spinto Luigi Samele a crescere e a perfezionarsi, affinando sempre di più la sua tecnica.

 

Questa dunque, è una vittoria “condivisa” data da allenamenti costanti, da duro lavoro e determinazione. Per il mondo dello sport, questa è un’altra importante conquista e un altro importante motivo di orgoglio. Il 33enne foggiano e il suo argento, fanno brillare la nostra Italia, ancora di più.

 

 

Il segreto di Barbara D’Urso: una dieta sana ed equilibrata!

Dieta Barbara
Cosa mangiare per restare in forma a sessant’anni

Il segreto di un corpo bello e sano, sta nelle abitudini. Ciò che siamo, si lega strettamente all’alimentazione, all’esercizio fisico e a diversi altri fattori che possono influenzare positivamente o negativamente il nostro status. Testimonial di questa teoria è la conduttrice Barbara D’Urso: la reginetta della tv, ha di recente scritto un libro, in collaborazione con il suo nutrizionista di fiducia, nel quale racconta della sua passione e di come un’alimentazione sana, ha influito sulla sua fisicità, intesa sia dal punto di vista estetico che dal quello fisiologico in senso stretto.

 

La cura della salute, parte dalle abitudini alimentari e dalla pratica costante di un adeguato esercizio fisico. Barbara è una sessantenne in formissima, capace di sostenere ritmi lavorativi estremamente pesanti, anche grazie al suo equilibrio psico-fisico. Nel suo libro, “Ecco come faccio”, racconta di come una dieta sana, l’abbia aiutata a tenersi in forma: la sua età, non costituisce un peso, cosi come non rappresenta un sacrificio la sua alimentazione, che non è particolarmente restrittiva. La Barbara televisiva, racconta di non aver mai rinunciato ai sapori della cucina napoletana, e lei da napoletana purosangue, ama preparare piatti succulenti, come il ragù di carne, la parmigiana di melenzane, o la pizza.

 

La dieta di Barbara D’Urso, è in realtà ricca e varia:

A colazione, succo di aloe vera e acqua tiepida miscelati, una fetta di pane integrale e frutta fresca. Il succo di aloe, aiuta a disintossicare l’organismo, e favorisce l’accelerazione metabolica; inoltre l’aloe è estremamente benefico per le sue proprietà antiossidanti, che combattono i radicali liberi a rallentano l’invecchiamento dei tessuti. La frutta è ricca di acqua e vitamine, ed inoltre ha potere saziante, per cui, è indicata di mattina.

A metà mattinata, la reginetta della tv, mangia uno yogurt bianco e frutta secca. Lo spuntino, è ricco di vitamine e minerali, ma poverissimo di grassi e favorisce la regolarità intestinale.

A pranzo, pasta o riso, preferibilmente integrali con verdure cotte, e un frutto;

A cena invece, pesce al vapore o carne bianca con verdure.

La Barbara televisiva non rinuncia alla sua pizza margherita e ai piatti succulenti tipici del meridione, ma se li concede con parsimonia, una volta a settimana.

Anche un costante esercizio fisico, praticato con costanza, ogni giorno, anche se per pochi minuti, aiuta a conservare la tonicità muscolare, e a rassodare i tessuti. Il segreto sta nell’avere costanza e nell’iniziare!

Tutto inizia dalla scelta del giusto abbigliamento sportivo

Come iniziare ad essere un buon atleta? Dalle basi, inizia scegliendo il giusto abbigliamento tecnico per la tua disciplina sportiva.

Al giorno d’oggi tutti abbiamo riscoperto la necessità di fare sport ed il benessere che porta a seguire una disciplina sportiva con regolarità. La nostra società sta infatti attraversando un periodo particolare in cui sta cambiando il proprio stile di vita; e l’alimentazione sana e lo sport stanno diventando punti importanti nella vita quotidiana di ognuno di noi. Allenarsi con regolarità, è l’obiettivo giusto che tutti noi dovremmo prefissarci. Se ad esempio vogliamo praticare la corsa per darci la giusta carica possiamo scegliere l’abbigliamento running personalizzato, questo ci fornisce uno stimolo ulteriore a praticare uno sport che ci appassiona abbandonando la vita sedentaria vissuta fino ad oggi. L’abbigliamento è sempre alla base di tutto, infatti prima di iniziare questo cammino bisogna sempre scegliere il giusto abbigliamento in base alla disciplina che ci siamo prefissati di seguire.

abbigliamento running

Da dove partire

La prima cosa da fare è orientarsi al giusto tipo di abbigliamento in base alla disciplina sportiva, se pratichiamo corsa allora ci rivolgiamo all’abbigliamento da running se pratichiamo atletica troviamo abbigliamento per atletica e così via. Il giusto abbigliamento ci permette di proteggere il corpo, facilitare i movimenti e migliorare le nostre prestazioni. Quindi iniziamo ad orientarci considerando la disciplina sportiva che pratichiamo o vogliamo praticare, eliminando tutte le altre.

Pantaloni, maglie e giacchetti? Tanti prodotti

Ovviamente l’abbigliamento sportivo è completo di tutto e quindi dovrai scegliere l’abbigliamento per ogni stagione dell’anno. Ecco qualche regola base alla stagione.

L’abbigliamento giusto per l’inverno

In inverno dotati di maglie a manica lunga e termiche per proteggerti dal freddo che puoi avvertire sia se pratichi sport all’esterno che sport all’interno di grandi palestre. Se pratichi sport all’esterno avrai bisogno anche di giacchetti o giacche a vento impermeabili che ti permettano di rimanere asciutto anche se piove. I pantaloni consigliati sono lunghi e che si adattano al tipo di sport da praticare facendo particolare attenzione che rendano facili i movimenti.

Dovrai poi dotarti di accessori utili come un berretto o uno scalda collo se pratichi sport esternamente, oppure di una fascia per capelli, se sei una donna ed hai i capelli lunghi che necessitano di restare fermi.

Abbigliamento per l’estate

Per quanto riguarda invece l’estate hai la possibilità di optare tra magliette a manica corta e canottiere, le donne hanno a disposizione anche i reggiseni sportivi e i top che permettono movimenti migliori. Per i pantaloni ci sono varie lunghezze e la scelta si basa sempre sul tipo di sport che pratichi e sulla mobilità che richiede. Anche qui se pratichi sport all’aperto opta per l’acquisto di un berretto con visiera che ti ripari dal sole.

Per le mezze stagioni come regolarci?

Il consiglio è quello di utilizzare prodotti estivi e prodotti invernali, ad esempio se siamo dei runner possiamo optare per una maglia a manica corta ma con un giacchetto impermeabile che ci protegga, pantalone di media lunghezza e berretto con visiera impermeabile.