Stepper, un attrezzo da usare in casa o in palestra

di Piera Bellelli Commenta

Salire le scale, un movimento semplice e quotidiano, è un modo per mantenersi in forma e tonificare sopratutto gambe e glutei, spesso i punti deboli del fisico femminile. Lo Stepper è un attrezzo del cardiofitness che riproduce il movimento di salita dei gradini e che può essere utilizzato a casa o in palestra.

Si tratta di un attrezzo semplice da utilizzare, ma che richiede molta attenzione per mantenere la giusta posizione durante gli esercizi ed allenarsi in maniera efficace. Inoltre, può essere poco adatto per coloro che soffrono di problemi alle ginocchia.

Lo stepper è costituto essenzialmente da una pedana con due grandi pedali che si muovo alternandosi verso l’alto ed il basso simulando, appunto, la classica salita delle scale. Vi sono tuttavia diversi modelli, dai più semplici ai più complessi, che, oltre la base, includono una stazione computerizzata, utile per tenere sotto controllo tempo, programma di allenamento, piani scalati e calorie bruciate (anche se questa indicazione è sempre relativa) o che implementano anche un sistema di movimento laterale obliquo che rende più intensi gli esercizi. Alcuni stepper, invece, sono dotati di elastici per allenare anche braccia e spalla.

Sia i modelli da casa, più piccoli e semplici detti anche ministepper, che quelli da palestra, garantiscono numerosi benefici: si tratta, infatti, di un allenamento cardiovascolare che aiuta a potenziare cuore ed apparato respiratorio; è un’attività aerobica che permette di bruciare calorie e grassi, ed il movimento delle gambe consente di migliorare la circolazione degli arti inferiori, favorendo la capillarizzazione e contrastando anche l’acido lattico.

Il movimento da eseguire è semplice e naturale, ma richiede una postura corretta: sullo stepper, infatti, bisogna mantenere la schiena dritta, portando leggermente in avanti il bacino e mantenendo gli addominali contratti. Se si sposta il peso del corpo in avanti, l’esercizio si focalizza maggiormente sui polpacci, mentre se si sposta il peso del corpo all’indietro saranno i muscoli posteriori delle gambe ad essere sottoposti a maggiore intensità. Bisogna fare attenzione sopratutto alla posizione della schiena, che non deve assecondare le naturali curve lordotiche per evitare la comparsa di dolori.

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