Esercizi per bruciare i grassi

di Paoletta Commenta

In che maniera bruciare i grassi in eccesso? E’ una delle domande – ahimè – più ricorrenti e trasversalmente valide. Se la pongono, e la rivolgono altrui, persone di entrambi i sessi e di ogni età cercando soluzioni repentine, indolore ed efficaci.

Allora, visto che le bacchette magiche e gli interventi dei prestigiatori sono purtoppo puntuali solo nei film (e nei sogni, certo), si batte sempre lì, sui due contesti in cui è utile apportare accorgimenti e delineare un percorso proficuo. L’alimentazione e l’attività fisica.

Ovvero, seguire una dieta equilibrata e corredarla con la giusta dose di movimento quotidiano. Armati di pazienza, costanza e tanta buona volontà, i risultati diventano visibili immediatamente. In questo caso, rimarcando la linea di condotta di sempre secondo cui non esistono scorciatoie per conseguire obiettivi con percorsi ben definiti, si prova a suggerire qualche esercizio utile e testato con successo che consente di bruciare grassi senza la necessità di una strumentazione particolare.

Li si può eseguire da casa  con l’ausilio di due pesi da 2, 3 o 5 chili – a seconda della struttura fisica e dell’eventuale allenamento già alle spalle – e di un tappetino. Il presupposto è che con movimenti che siano il più ampi possibile delle due parti – superiore e inferiore – del corpo, si riesce a bruciare il grasso in accumulo con maggiore facilità poichè vengono contemporaneamente sollecitati allo sforzo numerosi gruppi muscolari.

Per sortire effetti positivi, occorrerebbe svolgere l’esercizio almeno tre volte alla settimana con un giorno di pausa tra la sessione precedente e quella successiva. L’esecuzione consigliata per chi è alle fasi iniziali è di due serie da otto-dieci ripetizioni per sessione mentre il corretto svolgimento dello squat prevede che i piedi siano aperti all’altezza dei fianchi con un peso in ciascuna mano e le braccia alzate appena oltre l’altezza delle spalle.

La prima fase dell’esercizio consiste nel piegare le ginocchia senza curvare la parte superiore del corpo e nell’accompagnare il movimento senza modificare la posizione delle braccia. La seconda fase è quella stendere gambe e portare le braccia in su. La terza fase è quella di scendere piano piegandosi sulle ginocchia (e conservando la posizione delle braccia tese all’insù) fino a quando i fianchi saranno leggermente più in alto delle braccia. La posizione del corpo deve essere sempre dritta. L’ultima fase è quella di risalita fino alla posizione originaria.

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