Beach Volley: come farlo bene per non farsi male

di Lucia D'Antuono Commenta

Quando si gioca a Beach Volley bisogna fare attenzione ai traumi, specialmente se si è passati l'inverno ad oziare.

Il Beach Volley è uno dei giochi preferiti dell’estate, tra i gruppi di amici che vanno alla spiaggia per divertirsi. C’è anche chi lo fa a livello professionale, essendo uno sport vero e proprio, anche duro.

Non è da sottovalutare infatti il discorso ambientale, cioè quel gran caldo estivo. Si gioca sotto il sole cocente, spesso facendo sforzi fisici non indifferenti. Anche se si gioca sulla sabbia poi, si possono subire traumi durante il gioco, specialmente se si fa una partita a beach soccer, altro gioco molto praticato d’estate.

Bisogna fare attenzione, perché nel divertimento non ci si rende conto che spesso, la maggior parte della gente, passa l’inverno a non fare nulla. Si tratta pur sempre di uno sport, e bisogna essere preparati fisicamente, senza rischiare infortuni.

I consigli utili

I rischi maggiori sono per le giunzioni e i tendini, sottoposti allo sforzo maggiore e soggetti ai traumi, sia quando si colpisce la palla che quando si cade. La sabbia infatti ha una superficie irregolare, e il fatto che sia morbida non significa che ci mette al riparo dagli infortuni.

Bisogna avere “tonicità ed elasticità”, dice il direttore di Traumatologia sportiva del Cto di Milano, Arturo Guarino, perché le articolazioni subiscono un forte stress.

Le parti più stressate sono le ginocchia, le caviglie e gli arti superiori. La caviglia, se mossa male a causa della poca abitudine allo stresso, può subire distorsioni e fratture. Le ginocchia invece possono subire danni ai menischi e ai legamenti.

Per gli arti superiori, l’attenzione si rivolge ai polsi e alle mani, molto sollecitati soprattutto nelle cadute, con possibili fratture. Poi le spalle, che sono sottoposte al rischio di periartrite. Tutto questo perché, come detto, spesso ci si è impigriti d’inverno, e si pensa di poter essere atleti d’estate. E proprio la leggerezza con cui si affrontano le “partitelle tra amici”, può portare a lesioni gravi.

È quindi fondamentale ricordare sempre i propri limiti, e non esagerare se non si è ben allenati. Poi c’è la sollecitazione del sistema cardiovascolare, e respiratorio, a causa del gran caldo e soprattutto dell’umidità. Si deve sempre pensare a queste cose come ad un gioco, e non stressare il proprio corpo.

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