Paleo Dieta, alimentarsi come gli uomini primitivi

di Piera Bellelli Commenta

La paleo dieta, conosciuta anche come dieta paleolitica o dieta delle caverne,  come suggerisce il nome, si ispira all’alimentazione adottata dai nostri antenati durante l’era paleolitica. Secono gli studi condotti nel 1985 da Eaton, un medico americano esperto di alimentazione, il regime seguito dagli uomini primitivi è valido e salutare anche ai nostri giorni.

La Paleo Dieta si basa su uno specifico rapporto i macronutrienti:  le proteine rappresentano dal 20% al 35% delle calorie, i grassi il 30%-60% e i carboidrati un 20% -35% delle calorie totali dei pasti principali. Ovviamente, come ogni schema alimentare, anche queste proporzioni possono essere variate secondo le proprie esigenze, come metabolismo basale, tipo di attività fisica ed obiettivo, ovvero dimagrimento o aumento della massa muscolare. Si tratta essenzialmente di una dieta iperproteica che però non esclude il consumo di carboidrati, sopratutto patate, per il loro potere alcalino, cereali integrali o senza glutine, come il riso, ma anche zuccheri come il miele.

L’elevato apporto di frutta e verdura oltre che la presenza di molta carne consente di non avere i deficit di nutrienti, antiossidanti, acidi grassi e vitamine che spesso è il punto di debolezza della maggior parte delle diete, tuttavia potrebbe essere necessario integrare la vitamina B. La dieta paleolitica permette anche di ridurre il rischio di diabete per la preferenza accordata ad alimenti con basso indice glicemico.

In realtà la Paleo Dieta, secondo l’ American Dietetic Association, così come i regimi alimentari iperproteici che riducono drasticamente o eliminano anche temporaneamente i carboidrati, sembrerebbe essere molto difficile da seguire a lungo termine. Molti, infatti, dopo averla seguita per qualche giorno, comunque insufficiente per ottenere dei risultati, abbandonano questa alimentazione tornando a mangiare come prima.

La dieta degli uomini primitivi può essere seguita per tre settimane, magari adattanto il piano alimentare alle proprie necessità su consiglio del medico. Una giornata tipo prevede una prima colazione a base proteica (tonno, uova, carne, etc), accompagnata da un frutto ed una manciata di frutta secca; il pranzo, invece, un secondo ed un contorno a base di verdura cruda preferbilmente cruda e lo stesso a cena, I due spuntini, invece, prevedono un frutto e delle mandorle, una porzione di pollo o di affettato magro con un frutto.

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