Fruttarianesimo, davvero si può vivere di sola frutta?

di Silvana Commenta

Il fruttarismo, detto anche frugivorismo o fruttarianesimo, è, più che una dieta, uno stile di vita. Esso condivide con le diete vegana e vegetariana, dalle quali deriva, motivazioni di carattere etico, scientifico e ambientale ma rispetto ad esse appare più estremo poichè esclude oltre agli alimenti di origine animale anche molti vegetali. Il fruttarismo si basa infatti quasi esclusivamente (in realtà si condidera fruttariano anche chi segue una dieta costituita al 75% da frutta) sul consumo di frutti vivi, ossia ricchi di acqua. Sono esclusi dal fruttarianesimo anche i cereali e i legumi mentre è concesso il consumo di alcuni ortaggi che tecnicamente sono frutti come zucca, zucchine, pomodori e cetrioli.

 

In realtà nell’ambito del fruttarismo sono comprese differenti correnti di pensiero cui corrispondono altrettanti stili alimentari e di vita. Alcuni fruttariani, ad esempio, si nutrono solo di frutta cruda, altri solo i frutti che sono comunque destinati a cadere dalla pianta e non quelli che resterebbero al loro posto se l’uomo non intervenisse a raccoglierli, altri ancora escludono i semi poichè ritengono che questi contengono in nuce una pianta che non crescerà. Tutte le posizioni però sembrano condividere la convinzione che una dieta costituita di sola frutta sia la più naturale e adeguata possibile per il genere umano poichè gli uomini primitivi si nutrivano esclusivamente di essa prima dell’avvento della caccia.

Come accade per ogni dieta che si discosti notevolmente dalla norma alimentare della gran parte delle persone, anche il fruttarismo non manca di suscitare polemiche e perplessità soprattutto tra i nutrizionisti i quali ritengono sia una dieta gravemente sbilanciata che espone al rischio di carenze nutrizionali. Si pensi, ad esempio, che a differenza della dieta vegetariana, la dieta fruttariana non soddisfa adeguatamente i fabbisogno proteico dell’organismo sostituendo le proteine animali con quelle vegetali (la frutta contiene pochissime proteine).

Paradossalmente, poi, nonostante la frutta sia ritenuta un concentrato di vitamine e sali minerali, i nutrizionisti ritengono che i fruttariani rischino la carenza di alcuni di essi, soprattutto e calcio, zinco, ferro, fosforo, magnesio, niacina, e di vitamine, in particolare vitamina B2, vitamina B12, vitamina D e acidi grassi essenziali, cui si aggiunge la scarsa assunzione di carboidrati e di grassi a fronte di un eccessivo consumo di zuccheri semplici.

Photo credit | Think Stock

 

 

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