Olimpiadi 2012, la dieta degli atleti

di Piera Bellelli 1

L’alimentazione, insieme all’allenamento ed al riposo, è un elemento fondamentale per assicurarsi una buona performance. Non c’è una dieta valida per tutti, ma ogni atleta ha le sue esigenze in termini di nutrizione. Alle Olimpiadi di Londra 2012 gli atleti hanno seguito un regime alimentare ispirato ai principi del Dott. Dan Benardot, esperto nutrizionista specializzato proprio nell’alimenatazione per gli atleti. Che dieta hanno seguito gli atleti delle Olimpiadi 2012? 

Pensando a Londra 2012 ed agli atleti si pensa subito ad un’alimentazione rigida e rigorosa, ma non è sempre così. Anzi, nei giorni scorsi i grandi numeri dei consumi alimentari del Villaggio Olimpico hanno fatto quasi scalpore. Per avere un’idea basta guardare questa simpatica infografica.

Ma come si spiegano queste cifre? Il cibo deve fornire il nutrimento e l’energia adatta per sopportare sforzi intesi e prolungati, garantire una certa lucidità mentale ed affrontare ore di duro allenamento. Ogni atleta, ed ogni sport, ha un fabbisogno calorico e nutrizionale specifico. Il Telegraph ha pubblicato un grafico interattivo che analizza il rapporto tra alimentazione, sport calorie assunte e consumate per alcune delle discipline olimpiche.

Ad esempio, i nuotatori, due volte al giorno in acqua ed un’ora a terra con pesi o altro, devono consumare snack piccoli e frequenti per evitare cali di energia, ma nello stesso tempo non appesantire lo stomaco. Chi pratica la vela, invece, uno sport altamente impegnativo anche sotto il profilo del dispendio energetico, deve iniziare la giornata con una colazione da circa 450 kcal, seguita da almeno altri 4 spuntini dello stesso valore calorico. In media, chi pratica vela, deve assumere circa 5000 calorie al giorno, giusto il doppio della dieta tradizionale di un inglese che si attesta sull 2000/2500 kcal giornaliere.

La corretta alimentazione degli atleti di Londra 2012 prevede pasti frequenti, nutrienti, ma nello stesso tempi adatti ad essere consumati, e digeriti, in un tempo breve. Inoltre, dopo una competizione, gli atleti devono integrare le calorie bruciate per restare attivi anche il giorno seguente. Se si pensa che un ciclista brucia in media 15/20 kcal al minuto, dopo un allenamento intenso o una gara si potranno vedere nel suo piatto anche cibi più grassi, come il gelato, barrette al cioccolato, pizza ed altro, sconsigliati a chi deve rimanere in forma e chi pratica un’attività fisica moderata, ma utili per recuperare le energie perdute. Non mancano menu completamente vegetariani per gli atleti che hanno adottato questo stile di vita che prevedono un elevato contenuto proteico grazie alla presenza di legumi, noci, semi oleosi, frutta secca e prodotti a base di soia o derivati.

Per gli atleti, ma non solo, il dottor Dan Bernadot ha messo a punto Nutritiming, un programma dietetico ed un app per dispositivi Apple che aiuta a seguire un’alimentazione corretta suggerendo i pasti giusti e l’orario in cui consumarli.

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