L’importanza delle fibre nell’alimentazione

di Piera Bellelli Commenta

Basta guardare tra i reparti del supermercato per vedere quanti sono gli alimenti che evidenziano il contenuto di fibre. La fibra, pur non avendo un valore nutrizionale, è un elemento di fondamentale importanza per l’organismo, per tutta una serie di funzioni. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle fibre e perchè è necessario introdurle nella propria alimentazione.

La fibra è un nutriente che fa parte della famiglia dei carboidrati, ovvero la stessa di cereali, frutta e verdura, ma non ha un valore nutrizionale. In pratica, la fibra non apporta calorie nè altri nutrienti eppur svolge una funzionale fondamentale per l’organismo umano, sia sotto il profilo metabolico che plastico.

I benefici più conosciuti sono sicuramente quelli legati allo stimolo della mobilità intestinale, alla prevenzione e cura della stipsi, ma anche alla capacità di aumentare il senso di sazietà e sono quindi consigliate sopratutto nel caso di diete ipocaloriche e per chi vuole tenersi in forma. Le fibre, insieme ai fermenti lattici ed alimenti probiotici, ad esempio, sono i primi alleati per una pancia piatta. Le fibre consentono anche di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, di patologie dell’intestino e del diabete.

Ogni giorno, secondo il fabbisogno giornaliero individuato dalle Scuole di Nutrizione Umana, bisognerebbe assumere almeno 30gdi fibre. Le fibre si classificano in solubili ed insolubili: le prime, si sciolgono in acqua e sono sopratutto pectine, mucillagini e gomme, contenute nella frutta con la buccia, nell’avena, legumi, nelle carote e frutti di bosco; le altre, invece, sono presenti maggiormente in cereali, frutta secca, verdura e legumi.

Le fibre solubili aumentano il senso di sazietà, contrastano il colesterolo “cattivo”, regolano il Ph intestinale e regolano i livelli di glucosio nel sangue; quelle insolubili, invece, trattengono acqua ed aumentano la mobilità intestinale favorendo l’evacuazione e limitando l’assimilazione delle tossine.

Come introdurre le fibre nella propria alimentazione?

Per assicurarsi il giusto quantitativo di fibre bisogna prestare attenzione alla propria alimetazione partendo dalla colazione. Frutta con la buccia, cereali integrali e una manciata di frutti oleosi, come i semi di lino, sono un’ottima scelta. Un esempio è la crema budwig, perfetta anche per chi ha poco tempo o una tazza di porridge con l’avena. A pranzo, sostituire pasta e riso con la loro versione integrale o privilegiare alcuni cereali. Ottimi anche i legumi, magari peruna zuppa serale a cui aggiungere le verdure. Su ogni confezione, in ogni caso, viene segnalata la quantità di fibre e il loro rapporto il riferimento al fabbisogno giornaliero.

Le fibre vanno limitate, invece, nel caso di infiammazioni e malattie intestinali come la colite.

 

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