ONQI – Indice di qualità degli alimenti

di Gaetano 1

Si chiama ONQI (Overall Nutritional Quality Index) e rappresenta il valore nutrizionale degli alimenti; è attivo negli Stati Uniti d’America da settembre 2009 e nella valutazione degli alimenti risulta essere un ottimo strumento per i consumatori. L’ ONQI nasce dall’esigenza di risolvere  le problematiche di coloro che seguono un modello di comportamento alimentare legato al fitness ed è un valido aiuto per comprendere i macro-nutrienti dei cibi.

L’ indice di qualità nutrizionale globale (ONQI) è infatti  il risultato di un algoritmo che prevede l’elaborazione di una serie di dati provenienti da trenta diversi fattori nutrizionali, basata sulla composizione dei macro e micronutrienti del cibo preso in esame: si prendono in considerazione diversi fattori: le vitamine, le fibre, i minerali, gli antiossidanti (bioflavonoidi, carotenoidi), gli zuccheri e i grassi (omega-3, saturi, trans, colesterolo). Il valore finale dell’ ONQI, espresso con una cifra, si valuta in base a qualità lipidica, qualità proteica, densità calorica e carico glicemico. Una volta elaborati i fattori di qualità si compila una lista di alimenti dove il valore “100” sta per indicare l’alimento con migliori caratteristiche, fino ad arrivare al valore “1” indice dei cibi ritenuti peggiori. Come esempio pratico per quanto riguarda i diversi tipi di cibo, ne citeremo solo alcuni, abbiamo i broccoli o le arancie (ONQI-100); il salmone, le mandorle o il riso integrale (ONQI-82); il latte, la bistecca o la pasta (ONQI-50); infine salame, crackers o le bibite gasate (ONQI-5).

Tutto questo è entrato in vigore negli Stati Uniti, dove da settembre del 2009 alcune tra le principali catene di distribuzione hanno apposto un bollino sulle confezioni che indica il valore ONQI degli alimenti, dando al consumatore una risorsa valida ed in più immediata, per riconoscere la qualità del prodotto che si sta per comprare, senza dover fermarsi a leggere etichette poco chiare e con troppi valori diversi tra loro, spesso di difficile comprensione per l’utente medio.  Le catene di produzione americane hanno introdotto circa 40.000 prodotti recanti il suddetto bollino, un operazione che ha rivoluzionato il sistema nutrizionale e che aiuterà le persone ad adottare un regime alimentare corretto.

[Fonte: Performance ]

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