Cardiolates, l’unione tra aerobica e Pilates

di Daniela Ciabattini Commenta

Dall’unione tra il Pilates e l’aerobica nasce il Cardiolates, una disciplina nata negli Stati Uniti nel 2006 ma diffusa anche in Italia che permette di eseguire un lavoro di tipo aerobico senza sforzare troppo le articolazioni e la colonna vertebrale e senza sovraccarichi traumatici per il corpo.

Il nome stesso di questa disciplina ricorda l’unione tra il Pilates e l’aerobica: il termine “cardio”, infatti, indica che durante l’allenamento il corpo raggiunge la soglia cardiovascolare aerobica, cioè è sottoposto a uno sforzo costante ed elevate che fa bruciare molte calorie. Il Cardiolates, infatti, permette di svolgere un lavoro di tipo aerobico brucia grassi ma senza per questo sovraccaricare il corpo, anzi: con questo allenamento la colonna vertebrale risulta alleggerita, così pure come le articolazioni delle ginocchia e delle caviglie, che risultano essere protette anche da eventuali microtraumi.

Il Pilates e l’aerobica sono unite nel Cardiolates grazie al rebounder, il particolare tappeto elastico di forma circolare nel quale si salta durante la lezione; niente paura per quel che riguarda i salti nel tappeto: il rebounder è in grado di assorbire l’impatto dei piedi evitando traumi e stress alle articolazioni.

I benefici del Cardiolates a livello corporeo sono simili a quelli del Pilates, e quindi miglioramento della postura, tonificazione dei muscoli, flessibilità e agilità e, grazie all’allenamento aerobico anche il dimagrimento, considerando che in una lezione di questa disciplina si possono bruciare anche 200 calorie. Il Cardiolates, inoltre, è ideale per chi soffre di osteoporosi ma non può praticare attività aerobica per i disturbi alle giunture, dato che il rebounder assorbe l’impatto ed evita i traumi alle articolazioni, senza contare che saltare sul tappeto elastico riduce il ristagno dei liquidi, stimola il ritorno linfatico, combatte e previene la cellulite.

Una lezione di Cardiolates dura 55 minuti e si divide in tre fasi: nella prima vengono praticati degli esercizi a corpo libero per mobilitare le articolazioni e i muscoli, nella seconda si rimbalza sul rebounder aumentando via via il ritmo, e la terza nella quale vengono eseguiti esercizi di stretching e di defaticamento.

 

Photo Credit | Thinkstock

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