Camminare e correre riduce il rischio cardiovascolare

di Daniela Ciabattini 2

corsa

Per abbassare il rischio cardiovascolare la soluzione migliore è correre o camminare; a sostenerlo è uno studio condotto NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute americano e pubblicato sulla rivista “Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology”. Secondo questa ricerca, infatti correre e camminare durante la settimana sono i modi migliori per rimanere in salute.

Lo studio condotto dall’istituto americano è il primo che mette a confronto gli effetti di due attività molto differenti per grado di intensità ma che, tuttavia, hanno in comune il fatto di coinvolgere le stesse parti del corpo e lo stesso gruppo di muscoli. I ricercatori hanno effettuato la ricerca mettendo a confronto due gruppi di persone così divisi: oltre 33mila che praticavano la camminata e oltre 15mila che, invece, preferivano la corsa.

Alla fine del periodo di osservazione è emerso che a parità di dispendio calorico, la camminata e la corsa si equivalgono in termini di riduzione del rischio cardiovascolare, di pressione alta, di colesterolo alto e di diabete; in pratica: l’intensità dell’esercizio non conta, almeno in termini di diminuzione del rischio, ma per quanto tempo lo si pratica.

Volendo quantificare la ricerca con numeri e percentuali, si può dire che la corsa riduce il rischio di ipertensione del 4,2 per cento mentre il jogging del 7,2 per cento; per quanto riguarda il rischio di diabete, invece, i numeri sono quasi uguali: il 12,1 per cento per i corridori e il 12,3% per i camminatori.

Secondo i ricercatori, infatti, una passeggiata a passo sostenuto può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari proprio come una sessione di jogging più intenso; insomma: a fare la differenza non è lo sforzo maggiore o l’intensità, ma la durata e i chilometri percorsi; in quest’ottica, quindi, una passeggiata di mezz’ora può essere salutare quanto una corsa. Ecco le parole dei ricercatori in tal proposito:

La quantità di energia spesa, comparando i due gruppi di atleti, è la stessa. Quindi i benefici per la salute sono comparabili

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (2)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>