Correre non danneggia le ginocchia e non provoca l’artitre

di Daniela Ciabattini Commenta

I detrattori della corsa sostengono che praticare questa attività fisica possa rovinare le ginocchia e, con il tempo, causare l’artrite. In realtà si tratta di un falso mito: un recente studio condotto negli Stati Uniti sostiene che non esistono prove certe che praticare la corsa aumenti il rischio di osteoartrite e di altri problemi alle ginocchia.

Via libera alla corsa, dunque: secondo uno studio condotto dal Lawrence Berkeley National Laboratory, correre non provoca né danni alle ginocchia né l’artrite. Insomma: un vero e proprio falso mito privo di fondamento. Lo studio è stato condotto su 75 mila podisti è ha evidenziato come la corsa non provochi l’artrite, anzi: ne riduce il rischio, come spiegano i ricercatori.

Per molto tempo si è pensato che la corsa potesse danneggiare l’articolazione del ginocchio, dal momento che ad ogni passo entrano in gioco le forze balistiche che si sprigionano anche attraverso il ginocchio di un corridore. Il buon senso suggerirebbe che applicare ripetutamente carichi su un giunto articolare alla fine dovrebbe degradare la cartilagine protettiva e portare all’artrite. Ma molti degli studi disponibili condotti su maratoneti mostrano che, fino a quando le ginocchia sono sane, l’intensità e la frequenza dell’esercizio non aumentano sensibilmente il rischio di sviluppare l’artrite.

Insomma: non ci sono prove che evidenzino la maggiore possibilità di sviluppare l’artrite in chi corre abitualmente, maratoneti compresi, rispetto a chi non pratica questo sport. Inoltre, un’altra ricerca condotta da un’università dell’Ontario ha confrontato i carichi applicati sulle ginocchia di un gruppo di camminatori e corridori, tutti senza problemi alle ginocchia.

Dai risultati delle analisi biomeccaniche è emerso che nella corsa non c’è un maggior impatto sulle articolazioni rispetto alla passeggiata, in quanto il piede colpisce meno volte; in effetti, se ci pensiamo bene, i passi di chi fa jogging sono più lunghi rispetto a chi cammina, ma la forza che attraversa le ginocchia durante il movimento è la stessa anzi, usando le parole degli esperti:

In termini di usura delle ginocchia correre e camminare sono sostanzialmente indistinguibili.

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

 

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