Boxe femminile, brucia più calorie in meno tempo e impara l’autodifesa

di Redazione Commenta

Le discipline sportive che genericamente racchiudiamo sotto l’etichetta boxe femminile spopolano già da diversi anni nelle palestre italiane. Le ragioni del loro successo sono molteplici e vanno dalla loro incredibile efficacia brucia grassi (770 calorie in un’ora), ai benefici sulla salute del sistema cardiovascolare alla possibilità di impiegarle come tecniche di autodifesa.

In realtà non si tratta di tipologie di allenamento riservate alle donne ma di discipline assimilabili solo in parte alla boxe tradizionale e alle quali anche le donne possono accostarsi con notevoli risultati. Tra quelle più popolari ed efficaci troviamo senz’altro il kick boxing, seguito dalla boxe thailandese e dal krav maga, più indicato però come tecnica di autodifesa.

Vediamole una per una:

Boxe thailandese

La boxe thailandese, nota anche come muay thai o thai boxe, richiede una preparazione atletica notevole e una certa dose di resistenza alla fatica. Caratteristiche queste che non la rendono esattamente alla portata di tutti. In palestra il combattimento è preceduto da un allenamento completo che prevede: corsa, esercizi con i pesi, simulazioni con i sacchi, potenziamento muscolare, stretching.

Per saperne di più: Muay thai, la boxe thailandese

Kick boxing

A differenza della muay thai, il kick boxing è uno sport più adatto a tutti, tanto che in molte palestre sono previsti corsi per bambini. Migliora la velocità, l’agilità e la mobilità articolare, aumenta la massa e la definizione muscolare. Inoltre, il kick boxing è utilissimo per scaricare lo stress ed imparare ad avere maggiore fiducia in se stessi.

Per saperne di più: Kick boxing, più agili, meno aggressivi

Krav maga

Si tratta di una tecnica di difesa militare nata in Israele e adottata da molti eserciti in tutto il mondo. E’ sbarcata in Italia nel 1999 e viene insegnata soprattutto come tecnica di autodifesa per non lasciarsi sorprendere dai malintenzionati che, forti di una buona preparazione psicologica, prevista dal training, vengono atterrati a mani libera. Non prevede l’uso di caschi o guantoni.

Per saperne di più: Krav maga per l’autodifesa

Photo credit Think Stock

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