Krav Maga, l’allenamento e le tecniche

di AnnaMaria Commenta

Il Krav Maga, letteralmente “combattimento a corta distanza”è una tecnica di autodifesa ideata dagli israeliani per difendersi atrtraverso una valutazione immediata della pericolosità dell’aggressione, riuscendo a scegliere la risposta più adeguata per difendersi da un pericolo. Si tratta di un sistema di difesa abbastanza semplice da assimilare perchè fondato soprattutto sull’istintività e sulla velocità di esecuzione delle azioni: dileguarsi e fuggire, oppure colpire e fuggire, oppure neutralizzare l’avversario.

> KRAV MAGA PER L’AUTODIFESA

Solo da circa 10 anni il Krav Maga è diventato una disciplina che possono apprendere anche i semplici cittadini mentre prima era riservata esclusivamente alle forze armate. Per questo motivo le diverse federazioni hanno sviluppato metodi specifici adatti a ogni individuo, basati sulla corporatura, il sesso e le circostanze o i luoghi in cui deve avvenire la difesa.

Parte fondamentale della preparazione è dedicata alla gestione e il controllo dello stress, proprio perchè la disciplina nasce come addestramento per rispondere ad un’agressione improvvisa e infatti è proprio l’improvvisazione uno degli aspettipiù importanti dell’insegnamento di questa tecnica di autodifesa.

Allenamento Krav Maga

Una lezione tipo per principianti si svolge in palestra, due volte a settimana per due ore e prevede un certo numero di esercizi di resistenza cardiovascolare, poi gli allungamenti per migliorare la flessibilità. E poi si punta ad aumentare la velocità dei riflessi, la resistenza, la reattività, la precisione nei movimenti anche grazie allo stretching e ad un allenamento specifico sugli addominali e le gambe. Nella parte centrale della lezione ci si esercita sia sulle tecniche di combattimento da strada, sia sulle tipiche tecniche del Krav Maga.

> TECNICHE DI AUTODIFESA FEMMINILE

Krav Maga, le tecniche

Chi si esercita nel Krav Maga deve imparare  a neutralizzare un attacco, colpendo molto rapidamente i punti più vulnerabili del corpo umano, come nuca, tempie, occhi, gola, ginocchia, genitali sia con colpi a mano aperta sia chiusa, con calci e ginocchiate tipici della Thai Boxe, difesa da attacchi con bastoni, coltelli e armi da fuoco, e infine anche con mosse che possano evitare soffocamenti e prese di vario tipo, ma anche tecniche psicologiche utili a fare per dissuadere l’aggressore.

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