5 flessioni per allenare i pettorali, video

di Sara Mostaccio Commenta

Lavorare con le flessioni per allenare i pettorali è un modo efficace da inserire nella propria routine di allenamento per potenziare la parte superiore del corpo. Vi proponiamo una serie di varianti dell’esercizio di push-up per allenare il petto.

Si tratta di movimenti che si possono eseguire praticamente ovunque perché non prevedono l’uso di attrezzi. La flessione di base si esegue appoggiando il peso del corpo sui palmi delle mani e sulle punte dei piedi. La posizione di partenza è molto simile a quella del plank. Per far sì che i pettorali lavorino più a fondo, poi, si possono prevedere le diverse varianti che vi suggeriamo in video.

Flessione base

Dalla posizione di partenza già descritta, con le mani posizionate lateralmente e parallele al corpo, scenderemo contraendo i muscoli pettorali e torneremo alla posizione di partenza, contraendo intensamente i muscoli.

Flessione a diamante

Per la flessione a diamante, una variazione delle flessioni classiche, bisogna posizione le mani vicine tra loro all’altezza del centro del petto. La posizione delle mani resta invariata durante l’esecuzione dell’esercizio. In questo modo lavorerà soprattutto la zona mediana del petto oltre ai tricipiti.

Flessione a T

Le flessioni a T prevedono una rotazione laterale del tronco, alternando i due lati del corpo e sollevando un braccio verso l’alto mentre l’altro ci sostiene nella posizione di base. In questo modo oltre al lavoro del pettorale si avverte un lavoro più intenso della zona addominale.

Flessione Spiderman

La flessione Spiderman mima il movimento dell’Uomo Ragno che si arrampica lungo impervie pareti verticali. Nella posizione consueta per eseguire le flessioni con le braccia, si alterneranno le gambe piegandole lateralmente in modo che il ginocchio sfiori il gomito. Con questo esercizio si fa lavorare la parte laterale del tronco oltre ai muscoli pettorali.

Flessione pliometrica

La flessione pliometrica coinvolge la zona pettorale come di consueto ma aggiunge al movimento di base anche un salto eseguito spingendosi verso l’alto con le braccia con maggiore energia, battendo le mani tra loro mentre si è sollevati in aria.

Photo | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>