Vitamina D, quanto è importante per chi fa sport

di Silvana Commenta

La vitamina d è sempre stata un po’ snobbata da consumatori e nutrizionisti. Almeno se si pensa all’importanza accordata alle altre “colleghe”, prima fra tutti la vitamina c. Niente di più sbagliato! La vitamina D, infatti, è fondamentale per l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo e quindi per lo sviluppo e la robustezza di ossa e muscoli. Si pensi che senza un adeguato apporto di vitamina D l’organismo non può assumere adeguatamente il calcio con conseguenze rilevanti sul nostro stato di salute.

D’altra parte, diversi studi hanno dimostrato che la vitamina D ha un ruolo nella prevenzione di patologie come l’osteoporosi e il rachitismo oltre ad influenzare l’efficacia del nostro sistema immunitario, l’apparato cardiovascolare, il sistema nervoso centrale, la massa muscolare e il metabolismo degli zuccheri.

Da un po’ di tempo, infatti, si parla dell’azione preventiva che un corretto apporto di vitamina d è in grado di svolgere sull’insorgenza di disturbi dell’umore quale la depressione e della correlazione tra bassi livelli di vitamina d e condizioni di sovreppeso e obesità.

Inoltre, poichè concorre al sostegno delle strutture muscolari e ossee la vitamina D ha un’incidenza diretta anche sulle prestazioni sportive ed ha un ruolo nella prevenzione e nel recupero degli infortuni, come dimostrano gli studi che hanno osservato come a una carenza di vitamina D sia associato un aumento del numero di incidenti sportivi.

A partire dalla pubertà i livelli ottimali di vitamina D nel sangue dovrebbero essere compresi tra 40 e 60 mg. L’80 per cento del fabbisogno di vitamina D è soddisfatto dall’irradiazione solare poichè questa vitamina viene sintetizzata soprattutto dalla cute. Ne consegue che oltre all’integrazione nella dieta attraverso i cibi che la contengono, la sintesi della vitamina D ha bisogno che il corpo sia esposto alla luce del sole per un tempo sufficiente.

Anche se non esistono alimenti particolarmente ricchi di questa vitamina, le principali fonti alimentari di vitamina D sono: olio di fegato di merluzzo, salmone, aringhe, latte, uova, fegato e, in piccolissima percentuale, verdure a foglia verde.

Photo credit | Think Stock

 

 

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