Betacarotene, a cosa serve, dove si trova, la dose giornaliera consigliata

di Silvana Commenta

Il betacarotene è un pigmento naturale della famiglia dei carotenoidi. E’ responsabile della colorazione giallognolo-rossastra di una buona quantità di frutta e ortaggi ed è noto per essere un precursore della vitamina A. Il betacarotene infatti viene assunto attraverso la dieta e, una volta giunto nell’intestino, viene in parte trasformato in vitamina A e in parte immagazzinato, nella sua forma originaria, nell’organismo, soprattutto in fegato e pelle.

Contenuto soprattutto in frutta e verdura di calore arancione e verde scuro, il betacarotene, o meglio i carotenoidi dei quali fa parte, deve il proprio nome alle carote, che ne sono molto ricche. E’ un formidabile alleato nella lotta ai radicali liberi, contribuisce alla crescita e alla riparazione dei tessuti, protegge le mucose di bocca, naso, gola e polmoni, ha un ruolo nel mantenimento di una buona visione diurna e notturna.

In particolare, l’effetto protettivo esercitato sulle mucose ha fatto del betacarotene uno degli anti-ossidanti più popolari tra i fumatori, molti dei quali sono soliti assumerlo sotto forma di integratore sia per il suddetto effetto protettivo, sia per reintegrare le riserve di vitamina A, nutriente che il tabagismo manda letteralmente in fumo. Inoltre, il betacarotene rappresenta la principale fonte di vitamina A per coloro che seguono una dieta vegetariana. Si ritiene anche che assumerne cibi che ne sono particolarmente ricchi favorisca l’abbronzatura.

Il betacarotene viene però tramutato in vitamina A solo quando vi è una sua effettiva carenza. Diversamente si accumula sulla pelle conferendole un aspetto giallognolo che non deve essere confuso con l’ittero e che regredisce con il ritorno a quantitativi normali di betacarotene assunto con la dieta.

La dose giornaliera consigliata di betacarotene oscilla tra i 2 e i 4 mg al giorno. Ne sono particolarmente ricchi paprika, peperoncino, pomodoro, cavolo, carote, spinaci, lattuga, prezzemolo, maggiorana, zucca, crescione, bietole, cicoria, albicocche, peperoni, rucola, patata dolce americana.

Photo credit | Think Stock

 

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