Vigoressia, quando ci si ammala di fitness

di Silvana Commenta

Mantenersi in forma è giusto e doveroso. Avere un fisico snello, tonico e scattante è, come abbiamo più volte ribadito, un ottimo modo per stare bene con se stessi e con gli altri ma soprattutto un’eccezionale forma di prevenzione di molte patologie dal cancro all’infarto passando per il diabete, l’obesità, i dolori muscolari e articolari. Tuttavia, questo non vuol dire rincorrere spasmodicamente un’ideale di perfezione irragiungibile impegando eccessive risorse (personali, di tempo e di denaro) nella cura del proprio fisico. Quando questo accade lo spettro della vigoressia si allunga su di noi.

La vigoressia, o bigoressia o complesso di Adone, è un disturbo del comportamento rappresentato dalla ricerca ossessiva, spasmodica, della perfezione fisica. Era il 1993 quando si parlò per la prima volta di questo disturbo che affligge soprattutto uomini di età compresa fra 25 e 35 anni ma che negli ultimi anni è sempre più diffuso tra le donne e gli uomini con più di 40 anni. Le persone affette dal disturbo trascorrono troppo tempo in palestra, mangiano esclusivamente cibi ipocalorici e abusano di integratori alimentari ma, ancora più importante, non sono mai soddisfatti dei risultati.

Infatti, analogamente a quanto accade alle persone affette da anoressia, i vigoressici sono vittime della dismorfofobia corporea, un fenomeno pschico che le conduce ad avere una percezione distorta del proprio corpo. Esattamente come una ragazza anoressica, nonostante l’evidente e impressionante magrezza, guardandosi riflessa allo specchio si vede sovrappeso, l’uomo affetto da bigoressia si percepisce esile, flaccido anche se i suoi muscoli sono definiti, ipertrofici, il fisico potente e scolpito.

Il disturbo ha pesanti ricadute sul piano sociale ed economico: la persona affetta da vigoressia finisce per isolarsi da amici e conoscenti che non condividono gli stessi obiettivi e tende a frequentare e ad emulare coloro con i quali condivide la ricerca della perfezione fisica, soprattutto quando ritiene che questi abbiano raggiunto obiettivi che sente preclusi per sè. Inoltre spende più di quanto potrebbe per la frequentazione di palestre e centri benessere e per l’acquisto di prodotti cosmetici, trattamenti e integratori.

Poichè oltre all’eccessivo sforzo eccessivo l’energia della persona si concentra sul controllo dell’alimentazione, prima o poi finisce per risentirne anche la salute, tanto più che non è raro per queste persone assumere sostanze anabolizzanti.

Photo credit | Think Stock

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