Il Reiki per ritrovare benessere ed energia

di Piera Bellelli Commenta

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Capita spesso di sentirsi senza forze, turbati o stressati, ma non riuscire a ritrovare il benessere. Il Reiki, una tecnica di guarigione energetica o naturale che trova le sue origini in Giappone e che unisce il concetto di Rei: Sorgente eterna / Dio  e Ki: energia vitale, può essere la scelta giusta per sentirsi meglio e ritrovare l’energia. Grazie a questa pratica orientale, è possibile avere non solo dei cambiamenti fisici, ma anche a livello emozionale e mentale.

Vi sono molte teorie e leggende sulla nascita del Reiki che è legata alla pratica buddista di Mikao Usui. Tuttavia, dagli anni ’40, questa tecnica di guarigione energetica si è diffusa anche in Occidente prendendo piede prima alle Hawaii, in America e successivamente in Europa. Oggi il Reiki viene praticato per risolvere numerosi problemi agendo però su un livello emozionale e viene inserito tra le tecniche olistiche proprio perchè agisce su corpo, mente e spirito. Ad esempio, anche alcune sindromi dolorose, come il mal di schiena o la cervicale, possono essere curate con questa tecnica, sopratutto se di origine psicosomatica.

Il Reiki quindi può essere indicato per chi pratica sport a livello agonistico, e desidera ritrovare concentrazione, equilibrio ed energia, oppure per chi è senza forze dopo un periodo di allenamento intenso, ma anche per chi desidera migliorare il proprio benessere, risolvendo anche piccoli fastidi.

Come si svolge un trattamento Reiki?

Solitamente, la seduta inizia con un colloquio tra operatore e paziente per identificare quali sono i punti su cui lavorare ed indirizzare l’energia. E’ importante quindi lasciar uscire ogni paura, timore o preoccupazione che sarà un importante indicazione per l’operatore. Il paziente si stende sul lettino togliendo tutti gli oggetti metallici, come orecchini, ciondoli, bracciali e cinture, e l’operatore incomincia a “sondare” il corpo del paziente alla ricerca di eventuali squilibri energetici.

Il trattamento prevede l’imposizione delle mani dell’operatore sul corpo del paziente e la trasmissione dell’energia. Alcune scuole prevedono anche alcuni movimenti come massaggi e pressioni. Non vi sono particolari controindicazioni, ma si preferisce evitare il trattamento se vi sono fratture, durante la gravidanza, se si soffre di diabete o si hanno problemi cardiovascolari.

Photo credit | Think Stock

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