La verdura a foglia previene il rischio di tumore al seno

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L’importanza della verdura nelle diete alimentari è nozione risaputa per le innumerevoli virtù e proprietà che l’alimento, presentato nelle sue svariate forme e tipologie, garantisce. Ed è di questi giorni l’ulteriore beneficio in esame – sarebbe novità assolutamente gradita e significativa – secondo cui la verdura a foglia allontanerebbe il rischio di contrarre tumori al seno.

Mangiarne in buona quantità e con cadenza quotidiana, infatti, sarebbe uo dei modi per prevenire la forma tumorale in questione: lo rendono noto studi recentissimi e in continuo aggiornamento da parte di medici e studiosi e lo dettaglia in mnaiera significativa l’ultimo riscontro della Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition study), uno studio europeo al quale per l’Italia partecipa anche l’Ispo, l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica di Firenze.

La ricerca ha evidenziato che, analizzato un campione di oltre 31.000 donne di età compresa tra 36 e 64 anni provenienti dalle cinque città di Torino, Varese, Firenze, Napoli e Ragusa, mangiare verdura, e più nello specifico verdure a foglia quali spinaci, insalate e bietole, riduce il rischio di sviluppare il tumore alla mammella.

Il campione, sotto osservazione per 11 anni, ha fatto riscontrare nel coro del tempo 1.072 casi di tumore al seno, invasivi e in situ. A quel punto, la medicina ha messo in relazione la comparsa o meno del tumore con il consumo di frutta e verdura.

I dati emersi hanno saputo in tal senso fornire indicazioni utili per l’identificazione di una strategia per la prevenzione primaria del tumore della mammella: ciò che ha colpito in maniera incisiva è il fatto che all’aumentare del consumo di tutte le verdure, diminuisce il rischio di sviluppare un tumore al seno.

Esaminando la ricerca più in profondità, inoltre, si evince che un ruolo importante in tale riduzione del rischio è svolto dalle verdure a foglia, consumate sia crude che cotte: il ruolo protettivo è garantito dalle proprietà specifiche, visto che si parla di cibi ricchi di composti antiossidanti. Ancora: tale attività preventiva sarebbe garantita anche da altri ortaggi quali peperoni (ricchi di antiossidanti e vitamina C) melanzane, zucchine, fagiolini e carciofi.

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