Cancro al seno, attività fisica tra i fattori protettivi

di Gioia Bò 1

Il cancro al seno è una delle malattie più diffuse per la popolazione femminile in età compresa tra i 35 ed i 75 anni. Purtroppo è anche una delle principali cause di morte, sebbene negli ultimi anni siano stati fatti notevoli passi avanti nella prevenzione e nella cura. Abitudini di vita sbagliate, alimentazione non corretta e fattori ereditari sono le cause di una malattia che per fortuna può essere curata se diagnostica nei tempi giusti. Di qui l’importanza della prevenzione, che passa attraverso la pratica di controlli periodici accurati, ma anche per la via dello sport, utile sia nella lotta contro le recidive che nella prevenzione in senso assoluto.

Fare sport in modo regolare garantisce uno scudo contro il tumore alla mammella? Non in senso assoluto, ma di sicuro riduce il rischio della comparsa della malattia di almeno il 13% stando almeno ad alcuni studi di alcune associazioni internazionali. Inoltre lo sport può aiutare le donne già ammalate di tumore al seno, riducendo il rischio di morte di almeno il 6%. E’ chiaro poi che l’attività fisica non possa operare miracoli, se non accompagnata da uno stile di vita sano e da un’alimentazione corretta, ma il solo fatto che lo sport possa aiutare a prevenire o a combattere la malattia dovrebbe rappresentare un buon punto di partenza per ogni donna.

Quali sport praticare per prevenire o combattere il tumore al seno? Non è necessario sfiancarsi per ore ed ore in palestra, ma sarà sufficiente inserire nella quotidianità una salutare camminata, un giro in bicicletta o una nuotata in piscina. Il tutto, ovviamente, senza esagerare, ma considerando che la pratica sportiva regolare può davvero aiutare le donne a scongiurare inutili pericoli per la propria salute.

Non dimentichiamo infine che lo sport può rivelarsi un ottimo alleato anche nel momento in cui si scopre di essere state colpite dal cancro alla mammella, se non altro sotto l’aspetto psicologico. Fare sport, infatti, può aiutare a tenere lontani i cattivi pensieri e ad affrontare al meglio il lungo percorso riabilitativo.

Photo Credits | Thinkstock

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