Lo step, attrezzo fitness che non tramonta mai

di Silvana 1

Lo step è stato “inventato” nel 1989 dall’atleta americana Gin Miller che, reduce da un infortunio, utilizzò una pedana simile allo step come lo conosciamo oggi per esercitarsi a salire e scendere le scale così come le era stato consigliato dai medici. Lo step infatti può essere inteso sia come attrezzo fitness sia come programma di allenamento; in quest’ultima accezione rappresenta un’attività utilissima per migliorare le funzioni caridovascolari, tonificare e rinforzare la parte inferiore del corpo, migliorare l’equilibrio e la coordinazione dei movimenti. In più è di grande aiuto per chi desidera perdere peso e sta seguendo una dieta dimagrante poichè rappresenta una disciplina aerobica che favorisce enormemente il consumo calorico.

Inteso come attrezzo fitness invece lo step è presente anche in sala poichè viene spesso usanto come base di appoggio per l’esecuzione di altri esercizi quali squat, affondi, addominali e crunch. Per chi non ne avesse mai visto uno non è altro che una pedana simile a un gradino lunga circa un metro e larga 40 cm di altezza regolabile fra 10 e 25 cm. I corsi di step sono diventati molto popolari in Italia sin dagli anni ’90 e attualmente non c’è praticamente palestra che non li annoveri nel calendario delle proprie attività.

D’altra parte, oltre ad esssere estremamente efficace per la tonificazione e il dimagrimento lo step è anche piuttosto divertente considerato che la sua variante più diffusa è il cosiddetto step coreografico in cui agli esercizi originari si uniscono passi di danza e che si fonda sull’esecuzione di coreografie a ritmo di musica che includono la salita e la discesa dallo step. Nell’ambito della lezione, della durata di circa 60 minuti, è previsto anche lo svolgimento di esercizi con pesetti ed elastici finalizzati alla tonificazione al rafforzamento dei muscoli della parte superiore del corpo.

Altra variante molto gettonata dello step è l’acquastep, basato sull’utilizzo di uno step speciale ancorato al fondo della piscina. Ovviamente in questo caso si lavora immersi nell’acqua fino al petto e ai benefici canonici dello step classico si unisce l’azione anticellulite dell’acqua.

Photo credit | Think Stock

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