Spring Energie, l’evoluzione dello step

di Daniela Ciabattini Commenta

Lo step è uno degli attrezzi fitness più usati di sempre: sono passati quasi 24 anni dalla sua invenzione eppure il suo utilizzo non accenna a diminuire; naturale, però, che anche lo step si evolva insieme alle nuove scoperte tecnologiche applicate allo sport. In questo senso si colloca lo Spring Energie, una pedana che può considerarsi l’evoluzione dello step, dato che alla base presenta delle speciali molle che servono a prevenire i traumi agli arti inferiori.

Lo Spring Energie è una pedana simile a quella classica da step, l’innovazione consiste nelle molle inserite alla base che fungono da ammortizzatori che servono a ridurre gli impatti provocati dal piede durante l’uso del classico step che, invece, essendo rigido, potrebbe provocare dei microtraumi alle articolazioni.

Nell’uso, quindi, lo Spring Energie non è eccessivamente diverso dallo step tradizionale, anche se è più versatile, sia dal punto di vista dei benefici che si possono ottenere usando questo attrezzo fitness, sia della quantità degli esericizi che si possono effettuare. La forza dello Spring Energie consiste propria nella sua flessibilità, in grado di limitare i microtraumi alle ginocchia, alla colonna vertebrale e alle caviglia, e il miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione proprio in virtù del suo non essere stabile, e quindi non rigida come la pedana da step tradizionale.

A tutti i benefici dello step, quali tonificazione dei glutei, delle gambe, dei muscoli addominali e del miglioramento dell’apparato circolatorio, con lo Spring Energie si aggiungono anche quelli in termini di flessibilità e di coordinazione senza sovraccaricare le articolazioni. Inoltre, proprio perché elastica, con questa pedana si possono realizzare più esercizi rispetto a quelli che si eseguono con lo step tradizionale, oltre ad essere ottimo come allenamento propedeutico per chi pratica snowboard e sci, in quanto  utile anche per migliorare l’equilibrio essenziale in queste due discipline.

 

Photo Credit | Thinkstock

 

 

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