City bike o mountain bike? Tornare in forma con la bicicletta giusta

di Silvana 2

Andare in bicicletta, si sa, fa bene alla mente e al corpo: il vento che sferza il viso ci mette di buonumore e ci fa sentire liberi e la pedalata, praticata con impegno e costanza, tonifica i muscoli, mantiene efficienti le articolazioni soprattutto di anche, ginocchia e caviglie, fa bene alla circolazione, al cuore e ai polmoni e aiuta a smaltire i chili di troppo.

Certo è soprattutto la parte inferiore del corpo a beneficiarne dal punto di vista estetico: polpacci e glutei si rassodano, le cosce si snelliscono mentre spalle e braccia sono poco sollecitati; tuttavia il loro coinvolgimento aumenta in salita e su terreni poco regolari. Lo stesso vale per i muscoli della colonna vertebrale che, in più, vengono sollecitati senza dover sostenere il peso del corpo; dettagglio che rende il ciclismo adatto a chi soffre di lombalgie e sciatalgie (anche se è da evitare in caso di ernie del disco e lombosciatalgie in fase acuta)

Andare regolarmente in bici inoltre aumenta la capacità di resistenza alla fatica, e insieme a una corretta alimentazione e praticato con costanza, permette di perdere peso. La quantità di calorie consumate dipende però dall’intensità della pedalata dalla lunghezza del percorso e dalle caratteristiche del terreno.

Il ciclismo può inoltre essere praticato a tutte le età e a qualunque livello a patto di scegliere la bici più adatta alle nostre esigenze. Tralasciando i tipi di bici destinati a corridori e cicloturisti, sono due i modelli di bicicletta più gettonati degli ultimi anni:

City bike

Rappresenta in qualche modo l’evoluzione della classica bici da passeggio. Rispetto alla bici da corsa la city bike ha i copertoni più larghi ed è dotata di parafanghi. La posizione del telaio permette di mantenere la schiena sta dirittaLe ruote sono da 26 o 28 ed è dotata di cambio a rapporti per affrontare le salite.

Mountain bike

La mountain bike è adatta per chi percorre di norma terreni sterrati. Le ruote sono molto larghe ed è dotata di ammortizzatori che la rendono più pesante. Per questo motivo comporta una fatica maggiore anche per via dell’attrito che le ruote esercitano sul terreno. Il cambio a rapporti permette di affrontare salite molto ripide.

La bicicletta non ha praticamente controindicazioni anche se occorre usare cautela in caso di insufficienza venosa degli arti inferiori: è importante non sforzarsi troppo e scegliere percorsi poco faticosi.

Photo credit | ThinkStock

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