BCCA, una sigla per migliorare la performance

di Piera Bellelli Commenta

I BCCA, sigla utilizzata per indicare gli aminoacidi, sono elementi fondamentali per l’organismo sottoposto a stress ed intensa attività fisica che, pur essendo naturalmente presenti nei muscoli in una percentuale variabile, circa del 60%,  non vengono prodotti in maniera autonoma dal corpo. Ecco perchè, quando si parla di sport di durata, come il ciclismo o la maratona, ma anche di allenamenti intensi, si rende necessaria l’assunzione di aminoacidi.

Una loro carenza, infatti, potrebbe comportare la comparsa dell’acido lattico nei muscoli, con i classici dolori, ma anche aumentare l’affaticamento mentale.

Leucina, Isoleucina e Valina sono i tre aminoacidi a catena ramificata che hanno la funzione di produrre energia ed intervenire nei processi di riparazione dei tessuti muscolari.  Inoltre, grazie all’azione sinergica con la glutammina, permettono anche di migliorare le difese immunitarie. I BCCA svolgono anche un’importante funzione anabolica a riposo intervenendo nei processi di ricostruzione e crescita muscolare.

Gli aminoacidi a catena ramificata possono essere assunti anche con la normale alimentazione: latticini, uova e carne, infatti, contengono una buona quantità. Tuttavia, il quantitativo presente negli alimenti potrebbe non bastare per chi pratica un’intensa attività fisica ed ha bisogno di maggiore energia e di un recupero veloce e completo.

I BCCA hanno diverse funzioni se assunti in diverse fasi dell’allenamento: un’ora prima,  ad esempio, per un surplus di energia grazie allo stimolo ormone dell’ crescita, triptofano, l’insulina e testosterone; durante, per alleviare la fatica e regalare maggiore forza; dopo, invece, per favorire il recupero e la ricostruzione dei muscoli  diminuendo i processi catabolici.

Bisogna però prestare particolare attenzione per valutare l’assunzione di aminoacidi ed evitare l’abuso: infatti, se si segue già una dieta iper-proteica l’integrazione con BCCA potrebbe innalzare i valori di azoto nell’organismo sottoponendo i reni ad un lavoro troppo intenso.

Il Ministero della Sanità raccomanda l’assunzione di circa 5 grammi al giorno, in abbinamento con le vitamine B1 e B6 e sconsiglia l’utilizzo di BCCA in gravidanza, ai minori di 12 anni e in presenza di patologie renali.

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