Sport e stress, ritrovare la calma in 2 minuti

di Sara Mostaccio Commenta

Quando lo stress della vita quotidiana si somma alla stanchezza accumulata con l’attività fisica finiamo per rendere meno e stancarci di più: ecco come ritrovare la calma in due minuti focalizzandosi sul respiro.

Spesso tendiamo a credere di non poter avere alcun controllo sulle condizioni che ci stressano e ci stancano ma possiamo agire sul respiro e sull’atteggiamento mentale per ritrovare la calma e la concentrazione, ambedue essenziali per migliorare la prestazione sportiva e la qualità della vita in generale.

La tecnica per riuscirci è molto semplice e alla portata di tutti, bastano quattro step per ritrovare la serenità calmando il respiro e concentrandosi su di esso e agire, così, anche sulla lucidità mentale. A ciò va aggiunto il necessario recupero fisico tra le diverse sessioni di allenamento, ovviamente.

Fermarsi

Concediamoci un momento, fermandoci completamente. Arrestiamo il movimento, i pensieri, le preoccupazioni. Ci penseremo tra un attimo. Due minuti per rilassarsi si trovano in ogni momento della giornata. Prima dello sport, ci aiuteranno a creare la giusta concentrazione per affrontare la sessione con maggiore consapevolezza.

Concentrarsi sul dito indice

Sistemate il dito indice di fronte al viso e fissatelo. Concentrate lo sguardo su di esso per un tempo compreso tra i 20 e i 60 secondi. Osservatene ogni dettaglio, dalla forma alle linee dell’impronta digitale. Cercate di non pensare ad altro, riportando l’attenzione sul dito ogni volta che tende a sfuggire.

Respirare lentamente

Durante questo momento di concentrazione curate il respiro. Diventerà lento, profondo, completo e consapevole. Rallentare il respiro, lo yoga ci insegna, induce uno stato di tranquillità fisica e mentale. Immaginate di lasciare andare le tensioni svuotandovi e di rigenerarvi prendendo aria.

Consapevolezza

Una volta conclusa la fase di rilassamento, tornate alle vostre occupazioni quotidiane cercando di mantenere la consapevolezza di ogni gesto. Questa fase è particolarmente utile per gli sportivi, perché aiuta a gestire meglio lo sforzo e a sviluppare una maggiore coscienza del proprio corpo.

Photo | Thinkstock

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