Recupero dopo l’allenamento, le tecniche consigliate

di Daniela Ciabattini Commenta

Un buon allenamento non è soltanto l’insieme degli esercizi che vengono sviluppati per migliorare la propria condizione atletica: altrettanto importante è la fase di recupero delle energie; anzi, questa fase è essenziale per ottimizzare le prestazioni e per la propria salute, eppure, molto spesso viene considerata un’attività marginale. Ciò può essere comprensibile se l’allenamento si riduce a un paio di volte a settimana, mentre se ci sia allena tutti i giorni o quasi, il recupero dopo lo sforzo deve rivestire un ruolo di primo piano.

Ovviamente, proprio come l’allenamento, anche le tecniche di recupero dopo lo sforzo devono essere stabilite in base al proprio livello di preparazione, all’età, al peso, al tipo di alimentazione e allo stile di vita.

Per prima cosa, una volta terminata la sessione di allenamento, bisogna recuperare i liquidi persi durante lo sforzo per passare dalla fase di attività, ossia quella catabolica, a quella nella quale l’organismo recupera le energie, ovvero la fase anabolica.

Il modo migliore per ottenere questo passaggio correttamente e in breve tempo è fornire all’organismo un apporto proteico di veloce assimilazione dato, per esempio, dal siero del latte, e magari assumere dei carboidrati per rifornire l’organismo del glicogeno perduto durante lo sport. Per quanto riguarda la quantità di nutrienti da assumere, essa varia in base allo sforzo effettuato e dalla frequenza dell’allenamento.

Se vi allenate un paio di volte a settimana o per un tempo non troppo prolungato e senza carichi eccessivi, non sono necessari integratori, così come non servono, anche se le opinioni degli esperti sono contrastanti, massaggi per recuperare la circolazione sanguigna; nel caso in cui, tuttavia lo riteniate utile o il livello dell’allenamento lo imponga, queste attività devono essere effettuate entro 12 o 24 ore dallo sforzo.

Infine, c’è chi ritiene utile, dopo lo sforzo, l’applicazione del freddo, la cosiddetta crioterapia, in quanto possiede un effetto antinfiammatorio e analgesico; il trattamento deve essere fatto per dieci minuti ad una temperatura dell’acqua di 10 gradi entro un’ora dall’allenamento.

 

[Fonte]


Photo Credit | Thinkstock

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