Skywalking, con la testa tra le nuvole

di Piera Bellelli Commenta

Lo Skywalking è l’ultima tendenza che ha conquistatogli appassionati di sport estremi. Passeggiare con la testa letteralmente tra le nuvole, in alcuni casi sospesi a più di mille metri d’altezza, quasi con la sensazione di nuotare nel vuoto, è un’emozione indescrivibile, ma pericolosa. Eppure, sono sempre di più le persone che si dedicano a questa attività. Vengono create strutture e percorsi ad hoc per poter godere dell’ebrezza di stare sospesi nel vuoto, così lontani da terra.

Lo Skywalk più imponente, ovvero un’opera di architettura ed ingegneria che porta i visitatori a “toccare il cielo con un dito” è quello del Gran Canyon. Più di 1000 metri d’altezza, ovvero 4 volte la Tour Eiffel, per una struttura che sporge dal bordo roccioso di oltre 20 metri. Passeggiare sulla struttura di ferro e cristallo è un’emozione indimenticabile: la piattaforma è dotata di una pavimentazione in pannelli di cristallo attraverso cui guardare giù e vedere il panorama. Solo in questa zona lo skywalking ha richiamato più di 2 milioni di persone desiderose di godere dello spettacolare panorama del Grand Canyon attraversato dal fiume Colorado.

Queste strutture che sembrano quasi sospese per aria si trovano anche in altri Paesi dove lo skywalking sta prendendo piede. Non si tratta solo di passeggiate mozzafiato a grandi altezze, ma chi si dedica a questa attività estrema non si limita ad una camminata, ma ama anche immortalare i paesaggi o farsi immortalare nelle situazioni più disparate. C’è chi gira video e si fotografa sopra statue, ponti ed altre costruzioni che hanno in comune la grande altezza. Un hobby originale, ma molto rischioso.

Dall’Italia, chi vuole provare questa esperienza, può visitare gli skywalk più famosi situati nei pressi di Locarno, città famosa per il Festival del Cinema, dove vi è una passerella che sporge dalle montagne, a Merano, dove la piattaforma detta Binocolo sbuca tra gli alberi e permette di avere un’insolita visuale della valle o alle Cascate del Toce, in Piemonte, dove una struttura artigianale, ma sicura, è sospesa sopra le cascate. Tra l’Austria e la Repubblica Ceca si possono trovare strutture più complesse come il Krippenstein che è dotato anche di binocoli, buchi, telescopi, vetri e piattaforme per rendere l’esperienza del vuoto ancora più coinvolgente.

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