Allenarsi in due o in gruppo aumenta la resa

di Redazione 1

Quando si intraprende un’attività fisica, quello che manca molto spesso è la giusta motivazione, per questo fare sport con un amico può rappresentare uno stimolo e non soltanto per cominciare, ma anche per migliorare le prestazioni e non interrompere l’allenamento dopo poco tempo. I vostri amici sono allergici alla palestra o allo sport? Niente paura: secondo uno studio americano gli stessi risultati si ottengono con un partner virtuale.

Insomma, che il partner di allenamento sia reale o virtuale non importa; a sostenerlo è uno studio condotto da Brandon Irwin, della Kansas State University, un kinesiologo specializzato sulla motivazione legata allo sport, e per questo ha indagato per scoprire se l’impegno maggiore nello sport si ha quando lo si pratica da soli, in gruppo o con un partner virtuale.

Nella sua ricerca Irwin ha coinvolto un gruppo di studentesse per quattro settimane, facendo svolgere loro sei sedute di allenamento con la cyclette; in media le ragazze hanno pedalato per dieci minuti a seduta. Nella seconda fase le ragazze hanno usato la cyclette allenandosi insieme a un partner visibile con un collegamento video e, in questo caso, hanno pedalato il 40% in più rispetto alla volta precedente.

La particolarità della prova consisteva nel fatto che il partner virtuale non era in ripresa diretta, ma si trattava di un video mandato in loop con lo scopo di incoraggiare le ragazze a pedalare di più.

Successivamente Irwin ha verificato la resa delle ragazze con il lavoro di squadra e ha riscontrato che i tempi di allenamento si triplicavano rispetto alla prima seduta individuale.

Da questi risultati si evince che lo sport in solitaria è adatto solo a chi ha una forte motivazione, per gli altri vale la regola della necessità di uno stimolo esterno, il che si traduce in un dispendio calorico maggiore.

Se dopo questa scoperta Irwin sta pensare di creare un’applicazione specifica per smarphone, c’è chi invece punta sulla robotica: i ricercatori del Royal Melbourne Institute of Technology in Australia hanno messo a punto Joggobot, un drone che precede o affianca il corridore durante la corsa

 

[Fonte]

 

Photo Credit | Thinkstock

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>