Verruche e funghi in palestra, ecco come evitarli

di Gioia Bò Commenta

Molti frequentatori di palestre e piscine si ritrovano di fronte a spiacevoli fastidi, che possono compromettere la qualità dell’allenamento o costringere ad interrompere per un po’ l’allenamento stesso. I fastidi in questione rispondono ai nomi di verruche e micosi (o se preferite funghi), infezioni causate nella maggior parte dei casi da una scarsa igiene nell’ambiente di allenamento e negli spogliatoi.

Occorre precisare che gli spogliatoi di palestre e piscine solitamente vengono tenuti puliti dai gestori, ma virus e batteri possono ugualmente proliferare per via dell’affollamento nell’ambiente e delle alte temperature nei locali. L’infezione più diffusa è senza dubbio il “piede dell’atleta”, una micosi che si presenta in forma di desquamazione sulla zona plantare, sui lati del piede e negli spazi interdigitali.

In alcuni casi questo fungo può risultare fastidioso e provocare prurito, con conseguente ampliamento della zona interessata. La cura per il piede dell’atleta consiste nell’applicazione di una crema antimicotica, prescritta possibilmente da un dermatologo o dal medico di base. In ogni caso è opportuno interrompere l’attività fisica fin quando il problema non sarà risolto, per evitare di “contagiare” altri atleti, ma anche per evitare ulteriori complicazioni per la propria salute.

Molto più fastidiose e durature sono invece le verruche, che solitamente si accasano sulla pianta del piede e provocano dolore. Si tratta di un virus molto diffuso tra i frequentatori di palestre e piscine ed il periodo di cura può essere parecchio lungo. Neve carbonica ed azoto liquido possono aiutare nella cura del fastidioso guaio, ma in alcuni casi è necessario ricorrere alla chirurgia.

Come fare dunque per evitare che funghi e verruche si impadroniscano dei nostri piedi? Ci sono delle regole da seguire, la prima delle quali consiste nell’utilizzare sempre le ciabatte di plastica all’interno dello spogliatoio, anche nel momento in cui si fa la doccia. E’ pericoloso poi utilizzare le ciabatte di altri atleti o scambiare con essi asciugami ed altri indumenti. Infine è necessario utilizzare calzature e calzini che favoriscono la traspirazione.

Photo Credits | Thinkstock

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