Sci di fondo, in forma sulla neve

di Piera 4

La stagione invernale rende più difficile praticare attività fisica a causa delle condizioni metereologiche non certo ottimali. Freddo, pioggia e neve costringono infatti a restare dentro le mura domestiche, esercitandosi con gli attrezzi da home fitness, o a uscire di casa per rinchiudersi ed allenarsi in palestra. L’ inverno, però, regala anche abbondanti nevicate e le montagne imbiancate sono invece la location ideale per trascorrere un pò di tempo all’aria aperta praticando attività sportive, intense e divertenti, come lo sci.

Re indiscusso tra gli sport invernali,lo  sci include però varie discipline e specialità che, proprio in questi giorni, è possibile seguire in tv in occasione delle Olimpiadi Invernali 2010 di Vancouver. Quest’anno la prima medaglia vinta dall’ Italia è stata quella di bronzo ottenuta da Pittin nella combinata nordica e, pur senza arrivare a questi livelli, praticare lo sci di fondo può essere un’ottima soluzione per mantenersi in forma e migliorare le proprie performance fisiche.

Lo sci di fondo è una disciplina antichissima, praticata fin dal 2000 A.C dagli uomini di allora che utilizzavano gli sci come mezzi di locomozione e di caccia. La prima gara fu organizzata in Svezia nel 1922 per ricordare le gesta del Re Wasa e oggi è uno sport molto diffuso ed apprezzato, inserito appunto tra le discipline olimpiche. Questa attività sportiva richiede un grosso impegno cardiovascolare essendo sopratutto un’attività aerobica, ma anche di resistenza.

Praticare lo sci, insomma, aiuta a migliorare il sistema circolatorio, l’apparato cardiaco e respiratorio e contribuisce anche a bruciare calorie e grassi, costituendo un ottimo alleato per la perdita di peso. Inoltre, si tonificano i muscoli di gambe, braccia, spalle ed addominali che vengono coinvolti e continuamente sollecitati nel percorso che prevede la copertura di medio-lunghe distanze con la variazione dei passi,  il classico ed il più recente pattinato. Basta pensare che un’ora di sci di fondo, a ritmo sostenuto, consente di bruciare circa 500 Kcal, un’ indicazione comunque relativa che varia in base alle caratteristiche dei singoli soggetti.

Si tratta, quindi, di uno sport che richiede un elevato dispendio energetico e un lungo ed intenso impegno muscolare e, per essere praticato, anche saltuariamente durante qualche gita sulla neve, richiede un minimo di preparazione. Per affrontare le distese di neve è indispensabile allenare il proprio fisico con esercizi specifici che possono essere eseguiti anche in palestra prima di cimentarsi con gli sci. Questo allenamento, poi, abile combinazione tra attività di potenziamento e cardiovascolari, consente comunque di tonificare il fisico, bruciare grassi ed incrementare la forza muscolare oltre che a far arrivare preparati in pista.

Gli esercizi devono prevedere una fase cardio, di riscaldamento e defaticamento, e devono interessare i principali gruppi muscolari e possono essere svolti con l’ausilio di carichi, come manubri ed altri attrezzi, o a corpo libero. In palestra basterà chiedere al proprio istruttore di inserire nella propria scheda di allenamento gli esercizi specifici della presciistica, ovvero la preparazione atletica per lo sci.

Dopo varie sessioni di allenamento eseguite con impegno e costanza, si è pronti per le prime vere sciate sulla neve, un’ottima occasione anche per programmare un week end di divertimento con gli amici, e, prima di scendere in pista, è necessario attrezzarsi per prevenire un eventuale calo di zuccheri, piuttosto frequente data l’intensità dell’attività. L’ipoglicemia può essere prevenuta assumendo ogni ora e mezza circa alimenti leggeri ed energetici, come le apposite barrette, ma vanno bene anche piccoli pezzi di cioccolata fondente o frutta secca come prugne, fichi e datteri, ricchi di carboidrati. Inoltre, per integrare i liquidi persi, si può portare con sè una bevanda arricchita con sali minerali.

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