Low training, massimo risultato con poca fatica?

di Silvana 2

Vorresti tornare in forma e/o migliorare il tuo stato di salute e stai pensando di andare in palestra ma l’idea di faticare e sudare proprio non ti va giù. Be’ sembra siano in molti ad avere questa tua stessa esigenza e che la risposta ai bisogni di tutti gli aspiranti atleti asciutti e riposati si chiami low training.

Il low training è un metodo di allenamento ideato dal personal trainer statunitense, anzi di più, newyorkese,  Pete Cerqua che lo ha ampiamente descritto nel libro The 90-Second Fitness Solution del quale si è molto parlato nei mesi scorsi.

Il metodo si basa sul presupposto, alquanto attraente, che quando ci si allena, in palestra o al parco o in casa, sudore e fatica non sono necessari per ottenere modificazioni significative nel proprio fisico, sia sul piano della salute che su quello puramente estetico.

Lo slogan del low training è infatti “fermati e trattieni” poichè secondo il suo ideatore per ottenere risultati tangibili è sufficiente raggiungere, attraverso movimenti molto lenti, la massima contrazione muscolare, senza che si verifichi accorciamento o allungamento del muscolo, e mantenerla per novanta secondi.

Ma aspetta ad esultare. Il metodo è stato infatti ampiamente criticato. Se è vero che attraverso l’esecuzione degli esercizi proposti è possibile ottenere risultati in termini di forza e definizione muscolare è altrettanto vero che i benefici ottenibili si fermano qui.

Il low training, infatti, bypassa totalmente l’aspetto aerobico dell’allenamento e non garantisce perciò aumento della massa muscolare, dispendio calorico, ossigenazione dei tessuti, miglioramento delle funzioni cardiaca e respiratoria. Insomma da solo non basta.

Cerqua nel suo libro propone una sequenza di sette esercizi svolti con l’unico ausilio di una swiss ball (la palla svizzera della quale più volte vi abbiamo parlato) e di due manubri: Arma accentuator, Tush tightener, Belly buster, Total toner, Lower body buffer, Back attack.

Continuate a seguirci per conoscerli nel dettaglio.

Photo credit | Think stock

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