Junk food, anche un assaggio può essere dannoso

di Redazione 1

Il junk food è un termine che indica una categoria di cibi, come hot dog, i classici panini con hamburgher dei fast food, patatine fritte e snack salati, dolci, merendine, caramelle e dolciumi, solo per citarne alcuni, anche se la lista è molto più lunga, ovvero tutti alimenti poco salutari. Tutti sanno che questi cibi vanno evitati dalla propria alimentazione per evitare problemi di linea e di salute, ma non tutti però sono a conoscenza del fatto che basta davvero una piccola quantità di cibo spazzatura per provocare danni al proprio organismo.

Basta un cioccolatino, un pugno di patatine, un morso di un hot dog iper condito con salse e creme per incrinare il proprio patrimonio genetico. Quest’affermazione, che potrebbe sembrare esagerata, è in realtà frutto di alcune ricerche condotte da un equipe di genetisti della University of Massachussets medical school, a Worchester.

Il pericolo è rappresentato sopratutto dai grassi saturi che, anche in piccole quantità, possono apportare significative modifiche ai propri geni andando così ad incidere sulla salute. Lo studio è stato svolto su alcuni vermi, gli C.Elegans, spesso impiegati per le ricerche genetiche. L’alimentazione ricca di grassi ha apportato modifiche ben a 87 geni con alcune importanti conseguenze.

I vermi quindi mostravano meno capacita’ a procreare, una vita piu’ breve e uno sviluppo piu’ rapido rispetto ai C.elegans che invece seguivano la normale dieta standard e i cambiamenti nell’espressione dei geni sono avvenuti anche quando venivano modificate piccole quantita’ di cibo”, afferma  Marian Walhout, esperta di biologia molecolare.

Una reazione simile si verifica nell’organismo umano che viene influenzato da questa tipologia di cibo che apporta modifiche ai geni ed ai ritmi circardiani. Basta poco, quindi, per arrecare un danno all’organismo. Tuttavia, vi è sempre un lato positivo: l’elevata reattività del patrimonio genetico umano si verifica anche quando si consumano cibi con proprietà benefiche.

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