Hundred nel pilates, consigli ed errori da evitare

di Sara Mostaccio Commenta

È un esercizio base del pilates che si esegue spesso ma di cui non sappiamo sempre tutto, specialmente quali sono gli errori da evitare: scopriamo alcuni consigli per eseguire bene l’hundred nel pilates.

La traduzione del nome significa semplicemente cento e si riferisce al numero di rapide ripetizioni del movimento che si associa ad una contrazione isometrica della zona centrale del corpo. Si tratta infatti di un esercizio che allena soprattutto la fascia addominale.

La zona centrale del corpo viene considerata cruciale nel pilates perché è il fulcro stesso di ogni esercizio oltre che responsabile quella del corretto mantenimento della postura che questa disciplina ha lo scopo di ristabilire.

L’hundred richiede impegno muscolare ma anche la giusta concentrazione per mantenere la stabilità della posizione e la corretta respirazione. Restare in apnea infatti è scorretto, anche se da principianti spesso ci viene più naturale trattenere il respiro durante uno sforzo intenso. Ed ecco il primo errore a cui prestare attenzione: mai sospendere la respirazione, che deve essere ritmata con il movimento.

Come si esegue? Il video che alleghiamo mostra come raggiungere la posizione corretta che prevede le gambe distese ad un angolo di 45 gradi rispetto al suolo, testa e spalle leggermente sollevate da terra come se volessimo eseguire un crunch. Le braccia sono tese con i palmi rivolti verso il basso. Saranno loro a dare il ritmo all’esercizio, con brevissime oscillazioni da contare e abbinare al respiro: 5 tempi in inspirazione, 5 tempi in espirazione, alternandoli per un totale di 100 pulsazioni.

Gli errori più comuni, oltre a non prestare la giusta attenzione alla respirazione, riguardano la posizione del corpo. Il collo non deve essere in tensione perché la posizione va mantenuta con la forza degli addominali. Il tronco resta immobile durante il movimento delle braccia e non oscilla. Le gambe devono restare inclinate a 45 gradi e non sollevarsi più in alto ma se non siamo ancora abbastanza forti per mantenere questa posizione possiamo ritirare le ginocchia al petto.

Photo | Thinkstock

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