Esercizio dello scalatore, tecnica e benefici

di Sara Mostaccio Commenta

Si chiama così perché ripete il movimento che segue chi scala una montagna o una ripida parete: scopriamo tecnica e benefici dell’esercizio dello scalatore. Noto anche come mountain climber, questo movimento è spesso inserito nelle routine di allenamento a circuito e coinvolge tutto il corpo.

Grazie all’alto impatto fisico, che può variare a seconda del ritmo che si assume e del numero di ripetizioni, questo esercizio è in grado di aumentare il metabolismo, allenare il sistema cardiovascolare e contribuire al rafforzamento di molti gruppi muscolari in tutto il corpo.

Uno dei suoi vantaggi è la possibilità di essere eseguito ovunque con facilità visto che si tratta di un esercizio bodyweight che non richiede l’uso di attrezzi ma si serve esclusivamente del peso del corpo. Per un principiante l’idea è eseguire l’esercizio per 20 secondi per tre serie, con una breve pausa tra l’una e l’altra. Una persona mediamente allenata eseguirà l’esercizio per 30 secondi e 4 serie mentre chi è ad un livello più avanzato può arrivare a 60 secondi in 5 serie.

La tecnica di esecuzione è articolata ma non complicata. Nel video che vi proponiamo viene spiegata puntualmente la posizione corretta e quali sono i movimenti da eseguire nelle diverse fasi dell’esercizio. Le mani sono al suolo con le braccia tese, la gamba che va indietro si tende in linea con il gluteo mentre quella che va in avanti si piega fino a portare il ginocchio vicino al gomito corrispondente.

Durante l’esecuzione dell’esercizio cureremo la postura della colonna che rimarrà allineata, con le spalle diritte e lo sguardo rivolto verso il basso, tra le mani. Il breve salto che serve a mutare la posizione, passando da una gamba all’altra, favorirà l’allenamento cardiovascolare mentre i gruppi muscolari coinvolti saranno allenati.

È importante cercare di mantenere un ritmo costante da quando iniziamo l’esercizio fino alla fine in modo da non modificare la postura per la stanchezza caricando la zona lombare e quella cervicale. Per aiutarci attiveremo la zona centrale del corpo e i muscoli delle gambe e dei glutei, che sono quelli maggiormente coinvolti. Lavora tuttavia tutto il corpo, inclusi dorso, spalle e braccia che hanno il compito di mantenerci in posizione.

Photo | Thinkstock

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