Full contact twist, l’esercizio migliore per gli obliqui

Lavorare con gli addominali è croce e delizia di ogni atleta, per amatoriale che sia, e la zona più difficile è senza dubbio quella obliqua: oggi scopriamo come allenare al meglio gli addominali obliqui con un esercizio molto specifico chiamato full contact twist.

full-contact-twist

Raggiungere questa zona del corpo con un esercizio mirato non è sempre facile anche se viene sempre coinvolta nel mantenimento della postura, in numerosi altri esercizi e naturalmente anche in quasi tutti i movimenti per allenare la zona centrale del corpo. Con questo esercizio si lavora in modo molto specifico proprio su questa ristretta ma importantissima area.

Per eseguire l’esercizio è necessaro disporre di una barra lunga e dischi di vario peso per aumentare via via l’intensità. È dunque un movimento da eseguire preferibilmente in palestra, dove si possono utilizzare attrezzature che raramente abbiamo in casa.

Come funziona? Si solleva un’estremità della barra avendo cura che l’altra sia saldamente appoggiata ad un supporto solido come una parete o un’altra macchina. La barra deve avere una inclinazione compresa tra i 50 e i 60 gradi e poter ruotare da un lato e dall’altro con il movimento illustrato nel video.

È possibile eseguire diverse varianti dello stesso movimento che coinvolgono anche altre parti del corpo con maggiore intensità, in particolare le gambe e le braccia. Essenzialmente le differenze riguardano la posizione delle gambe e dei piedi o il loro movimento durante l’esecuzione dell’esercizio.

Nel caso dell’ultima variante, inoltre, si aggiunge un salto che rende l’esecuzione più dinamica e aerobica. È consigliabile eseguirla solo se padroneggiate già la tecnica e siete abbastanza forti e allenati perché richiede molto più impegno fisico.

Hundred nel pilates, consigli ed errori da evitare

È un esercizio base del pilates che si esegue spesso ma di cui non sappiamo sempre tutto, specialmente quali sono gli errori da evitare: scopriamo alcuni consigli per eseguire bene l’hundred nel pilates.

hundred nel pilates

La traduzione del nome significa semplicemente cento e si riferisce al numero di rapide ripetizioni del movimento che si associa ad una contrazione isometrica della zona centrale del corpo. Si tratta infatti di un esercizio che allena soprattutto la fascia addominale.

La zona centrale del corpo viene considerata cruciale nel pilates perché è il fulcro stesso di ogni esercizio oltre che responsabile quella del corretto mantenimento della postura che questa disciplina ha lo scopo di ristabilire.

L’hundred richiede impegno muscolare ma anche la giusta concentrazione per mantenere la stabilità della posizione e la corretta respirazione. Restare in apnea infatti è scorretto, anche se da principianti spesso ci viene più naturale trattenere il respiro durante uno sforzo intenso. Ed ecco il primo errore a cui prestare attenzione: mai sospendere la respirazione, che deve essere ritmata con il movimento.

Come si esegue? Il video che alleghiamo mostra come raggiungere la posizione corretta che prevede le gambe distese ad un angolo di 45 gradi rispetto al suolo, testa e spalle leggermente sollevate da terra come se volessimo eseguire un crunch. Le braccia sono tese con i palmi rivolti verso il basso. Saranno loro a dare il ritmo all’esercizio, con brevissime oscillazioni da contare e abbinare al respiro: 5 tempi in inspirazione, 5 tempi in espirazione, alternandoli per un totale di 100 pulsazioni.

Gli errori più comuni, oltre a non prestare la giusta attenzione alla respirazione, riguardano la posizione del corpo. Il collo non deve essere in tensione perché la posizione va mantenuta con la forza degli addominali. Il tronco resta immobile durante il movimento delle braccia e non oscilla. Le gambe devono restare inclinate a 45 gradi e non sollevarsi più in alto ma se non siamo ancora abbastanza forti per mantenere questa posizione possiamo ritirare le ginocchia al petto.

Photo | Thinkstock

I benefici del plank

Abbiamo scoperto diversi metodi per eseguire il plank e anche la tecnica per fare il plank in modo corretto ma oggi vogliamo soffermarci soprattutto sui benefici del plank. Essendo un esercizio semplice da eseguire perché non richiede attrezzi se non il proprio corpo, che lavora con il suo stesso peso, offre molti vantaggi in termini di efficacia e facilità.

benefici del plank

Questo tipo di esercizio bodyweight si può eseguire ovunque e non richiede neanche un investimento di tempo molto elevato trattandosi di un lavoro intenso che può essere eseguito in pochi minuti. Inoltre è un esercizio molto completo che coinvolge tutto il corpo pur lavorando più intensamente sulla cintura addominale.

I muscoli addominali, ma anche la zona lombare, trarranno grande giovamento da questo esercizio. Saranno più forti, reattivi e performanti, sia durante altri sport che nella vita quotidiana, aiutandoci a sostenere meglio la postura corretta del corpo. A lavorare intensamente sono addominali trasversi, retto addominale, obliqui esterni e glutei, tutti muscoli coinvolti nella capacità del corpo di sostenersi e agire in diverse situazioni.

Lavorando con il plank si riduce il rischio di infortuni alla schiena perché si rinforzano i muscoli e si garantisce una migliore capacità di sostegno della parte superiore del corpo che grava meno sulla colonna vertebrale.

Di conseguenza migliorano anche l’equilibrio e la flessibilità, dal momento che si lavora allungando i gruppi muscolari posteriori ma anche i tendini del ginocchio, le dita dei piedi, gli archi plantari e ancora le spalle, le clavicole e le scapole.

Il metabolismo, nel contempo, inizierà a lavorare con maggiore efficienza. Il lavoro isometrico molto intenso fa consumare più calorie perché anche quando il lavoro muscolare sarà concluso il corpo continuerà a bruciare. Infine, il plank ha un ottimo beneficio sull’aspetto mentale: essendo una posizione molto intensa da mantenere mette alla prova la nostra determinazione e la capacità di concentrazione.

Photo | Thinkstock

Come eseguire correttamente il plank

È uno degli esercizi più utili ed efficaci per allenare gli addominali e conquistare una pancia piatta e tonica, ma come eseguire correttamente il plank? Ecco una serie di consigli utili per acquisire la giusta postura, imparare a mantenere le distanze corrette e l’allineamento in modo da rendere il movimento più sicuro ed efficiente.

eseguire correttamente il plank

La posizione del corpo nel plank comporta una contrazione isometrica profonda della zona centrale, dove risiedono le fasce addominali, ma coinvolge anche la zona lombare e i glutei, che sono attivi nel mantenimento della posizione.

Nel contempo si attivano anche spalle e braccia, che hanno il compito di sostenere il corpo, ma le gambe non rimangono comunque mai passive, essendo sempre toniche per tutta la durata dell’esecuzione. Insomma, è un esercizio più completo di quanto non si immagini.

Per mantenere questa posizione non serve alcun attrezzo ma solo tanta buona volontà e un po’ di attenzione al modo in cui si assume. Per cominciare le mani devono essere posizionate in linea con le spalle, subito sotto. L’apertura delle braccia deve seguire quella delle spalle o al più leggermente più ampia, come se vi preparaste ad eseguire un push-up. Potete appoggiarvi sulle mani o sui gomiti, mantenendo però la linea con le spalle.

I piedi sono puntati a terra, le gambe unite e i glutei contratti per stabilizzare la postura di equilibrio e proteggere il tratto lombare. Le gambe sono tese ma le ginocchia non devono andare in iperestensione.

Collo e colonna vertebrale sono allineati. Per posizionare correttamente la testa assicuratevi che lo sguardo sia puntato a terra poco più avanti rispetto alla posizione delle mani. Il capo deve essere allineato alla colonna.

Photo | Thinkstock

22 modi di fare il plank per gli addominali, video

Un esercizio come il plank per gli addominali è il più efficace per conquistare una pancia piatta e tonica, ma sapevate che ci sono molti modi diversi per eseguirlo? Le varianti possibili sono tantissime e consentono di lavorare in modo profondo sui muscoli dell’addome senza annoiarsi mai.

plank per gli addominali

Ecco in un video ben 22 modi diversi di eseguire il plank per gli addominali variando leggermente la posizione di esecuzione. Il filmato mostra quale posizione assumere per modificare l’assetto del corpo, pur senza incidere sull’efficacia dell’esercizio, anzi potenziandola.

Alcune varianti sono più intense di altre, in ogni caso è possibile trovare quella pià adatta a sé e al proprio grado di allenamento, per variare via via che si procede e si migliora nella prestazione. All’inizio, se non siete avvezzi a questo esercizio, potrete tenere la posizione solo per pochi secondi, per salire poi gradualmente fino a circa un minuto, o anche di più se ve la sentite.

Quando sarete abbastanza allenati da riuscire a mantenerla senza troppi sforzi potrete scegliere se eseguire una posizione dopo l’altra, tenendo la contrazione per un periodo compreso fra i 30 e i 60 secondi, oppure se eseguire l’esercizio isometrico anche durante il movimento, come mostrato da alcune varianti del plank che vi proponiamo in video e che sono eseguiti in dinamica.

Per variare l’esercizio potete decidere di mantenere più o meno aperte le gambe in appoggio sui piedi. Le braccia, invece, vanno sempre posizionate in modo che le spalle scarichino in maniera simmentrica sui relativi polsi, o gomiti se l’appoggio è su di essi. Tenete sempre ben contratti anche i glutei per proteggere la zona lombare e mantenere la colonna correttamente allineata durante l’esercizio.

Photo | Thinkstock

Video esercizi per la pancia piatta con Abdo Gain

Eseguire infinite serie di addominali per conquistare un ventre tonico e piatto è la croce di ogni sportivo a meno che non si ricorra a qualche scorciatoia: ecco un video esercizi per la pancia piatta con Abdo Gain, un attrezzo con qui eseguire addominali isometrici, molto intensi e decisamente efficaci.

pancia piatta con abdo gain

Si tratta di un oggetto ideato da Domyos che ha la forma della corolla di un fiore a 4 petali, con l’esterno rigido e l’interno imbottito per accogliere la zona centrale del corpo. In pratica, per eseguire gli addominali bisogna accomodarsi in poltrona. Non fosse che questa poltrona non è stata studiata per il relax, ma per lavorare con i muscoli, sembrerebbe un sogno che diventa realtà.

Nel breve video proposto scoprite tutti i tipi di esercizio che potete eseguire sull’Abdo Gain lavorando con le varie fasce addominali e stimolando anche la muscolatura profonda. Il lavoro è essenzialmente di tipo isometrico, con una contrazione costante del muscolo per mantenere la posizione di equilibrio.

Il video spiega il procedimento di ciascun esercizio salendo via via di difficoltà. Gli esercizi si fanno sempre più intensi mano a mano che il corpo reagirà agli stimoli rafforzandosi. All’inizio è necessario prendere confidenza con l’accessorio perché richiede il mantenimento dell’equilibrio.

Mentre si lavora con gli addominali si sviluppa così anche la propriocezione. Inoltre il mantenimento della posizione implica anche un lavoro su glutei e gambe. Non va invece sovraccaricata la schiena, né in zona lombare e né in zona cervicale. È importante concentrare la forza sulla zona addominale per sostenere il corpo con i muscoli della pancia anziché scaricare lo sforzo sulla colonna.

Ogni posizione va mantenuta per circa 10 secondi. Si inizia con movimenti statici ma quando si acquista padronanza è possibile anche eseguire esercizi dinamici. La necessità di rimanere in equilibrio durante il movimento rende l’esercizio ancora più intenso ed efficace.

Per allenarsi sono richiesti pochi minuti al giorno e in poche settimane si vedono già i primi risultati. Va tuttavia ricordato che l’Abdo Gain non è uno strumento per dimagrire, perché il lavoro che si svolge non è di tipo aerobico ma concentrato sulla forza di ben definite fasce muscolari.

3 consigli per addominali perfetti

Se tra i buoni propositi per il nuovo anno ce n’era uno che riguardava un allenamento più costante ecco qualche dritta per vi farà vedere i primi risultati sperati: vi diamo alcuni consigli per addominali perfetti in poco tempo e con il giusto sforzo, agendo in maniera strategica e su tre diversi fronti.

consigli per addominali perfetti

Diciamo la verità, ammazzarsi di esercizi senza essere contemporaneamente attenti ad altri aspetti importantissimi della faccenda non porta a nulla se non a mollare dopo tanta inutile fatica. Ecco quindi come ottenere addominali perfetti in tre passi.

Alimentazione corretta

È il primo cruciale passo da compiere per disfarsi dei rotolini intorno al punto vita. Che ci piaccia o no, l’alimentazione ha l’80% di responsabilità nella latitanza dei nostri addominali scolpiti. Cominciare a mangiare meglio renderà più semplice scoprirli via via che ci alleniamo. Vanno ridimensionati i carboidrati, ridotti i grassi, scelti meglio nella qualità.

Esercizio aerobico

Un po’ di esercizio aerobico è indispensabile per bruciare più calorie e liberarsi dei grassi in eccesso, mantenendo nel contempo il metabolismo ad alti regimi perché continui a bruciare anche dopo la fine dell’allenamento.

Esercizi addominali specifici: quali e come

L’ultimo passo, naturalmente, richiede l’impegno più ovvio: sul tappetino per eseguire gli esercizi mirati e allenare le fasce addominali in maniera efficace ed efficiente.

Inutile eseguire infinte serie di crunch, è più importante variare gli esercizi per allenare tutte le aree dell’addome, includendo quelle oblique e basse.

Inoltre ricordate che è più efficace eseguire meno ripetizioni ma in modo che il movimento sia lento e controllato per lavorare anche con i muscoli profondi e ottenere risultati più omogenei e definitivi.

Photo | Thinkstock

Esercizi per addominali in 3 minuti

Addominali in tre minuti appena sembra un sogno ai più pigri eppure si può allenarli in così poco tempo e con efficacia: ecco in un video gli esercizi per addominali più utili per un allenamento breve ma intenso.

esercizi per addominali in 3 minuti

Il breve programma di allenamento è stato messo a punto da Coss Marte, il fondatore della palestra ConBody di Manhattan che ha cambiato la sua vita mentre si trovava in prigione perdendo tanti chili e trovando nello sport una ragione per andare avanti cambiando direzione.

Oggi si occupa di programmi di allenamento studiati per essere intensi ed efficaci impiegando tempo ridotto e intensità alte attraverso un approccio che somiglia tanto ad una sfida con se stessi. L’allenamento che vi proponiamo oggi è tanto breve quanto tosto e si concentra sulle fasce addominali, sia centrali che laterali senza dimenticare la parte bassa, per costruire un centro più forte e stabile.

Tutto quello che vi serve è un tappetino insieme a pochi minuti di tempo. Iniziate con una classica bicicletta alternando le gambe e le braccia. La testa si solleva, le mani sono dietro la nuca con i gomiti aperti. Sollevate una gamba piegandola verso il viso e contemporaneamente avvicinate al ginocchio il gomito del braccio opposto, poi cambiate lato e ripetete.

Proseguite con l’esercizio della forbice alternando il movimento delle gambe e mantenendo ancora la testa sollevata dal tappetino, con gli addominali ben contratti. Finito questo esercizio e mantenendo la posizione a gambe leggermente sollevate, apritele e chiudetele con un movimento che si sviluppa verso l’esterno.

I due esercizi finali sono un twist laterale a gambe sollevate e piegate contro il petto e il più rapido t-bone. Le istruzioni nel video sono chiare e facili da capire. E ora dateci dentro.

Photo | Thinkstock

Addominali scolpiti in 8 minuti, video

Avere addominali scolpiti richiede un duro lavoro, inutile negarlo, ma non necessariamente un impiego di tempo molto grande. Oggi vi proponiamo un video che garantisce la fatidica tartaruga in soli 8 minuti per tre volte a settimana.

addominali scolpiti

L’allenamento è intenso ma strutturato in modo da lavorare con tutte le fasce del retto addominale in modo da scolpire il famoso six-pack e avere un ventre perfettamente costruito. Il programma è adatto sia agli uomini che alle donne e garantisce risultati evidenti e rapidi se eseguito con costanza.

Non sono richiesti né attrezzi particolari né una forma fisica perfetta, prima di cominciare. L’unica cosa che serve è la costanza insieme a 8 minuti al giorno del vostro tempo. Allenatevi lunedì, mercoledì e venerdì, o comunque a giorni alterni. La durata del programma deve essere di almeno 2 settimane, meglio sei 4.

Il lavoro concentrato su questa zona del corpo farà in modo che essa sia più irrorata dal sangue. Ad un incremento del flusso sanguigno corrisponde una maggiore presenza di ossigeno e dunque la possibilità di bruciare più grassi. Inoltre una zona addominale più tonica migliora la nostra postura e ci rende più forti nell’esecuzione di ogni altro sport. Tutti ottimi motivi per sdraiarsi a terra e cominciare immediatamente.

L’allenamento è di tipo aerobico, il movimento è continuo e la contrazione segue la decontrazione del muscolo. Ciò permette di bruciare più calorie. Potete decidere di eseguire questo programma da solo oppure subito dopo un altro allenamento aerobico, che sia la corsa o lo spinning.

Nel video che spiega l’esecuzione degli esercizi ogni movimento è suddiviso in due fasi, la contrazione si associa all’espirazione e la decontrazione va associata all’inspirazione. La respirazione è molto importante dunque prestatele molta attenzione. Eventualmente rallentate l’esercizio ma non rimanete in apnea.

Photo | Thinkstock

Come allenare gli addominali in 5 minuti, video

Il punto debole di molti sono gli addominali, allora alleniamoli con un video efficace e alla portata di tutti perché non richiede alcun attrezzo, solo buona volontà: ecco come allenare gli addominali in 5 minuti.

addominali in 5 minuti

A lavorare con questi esercizi sono tutti gli addominali, inclusi quelli obliqui che sono più difficili da raggiungere con gli esercizi più diffusi e conosciuti. Allo stesso tempo si allenerà tutta la zona centrale del corpo, inclusi la fascia lombare, i glutei e la parte alta delle gambe. Cosa desiderare di più in 5 minuti appena?

Si tratta di un tipo di esercizio mirato a tonificare e rinforzare la muscolatura, che non vi farà perdere peso e non diminuirà il grasso intorno alla cintura perché non è un allenamento aerobico né tanto intenso da creare una significativa modifica metabolica.

Per alminare i rotolini ci vuole un’attività aerobica e una maggiore attenzione a tavola ma per diventare più forti e stabili, migliorare la postura e rendere meglio in ogni attività fisica un centro più allenato è essenziale.

L’allenamento che vi proponiamo si basa su 50 secondi di attività e 10 di pausa da ripetere per 5 volte per un totale di 5 minuti di tempo. Non è necessario alcun attrezzo a parte il vostro stesso corpo. Non serve neanche un riscaldamento specifico, se non avete tempo, anche se è sempre raccomandabile.

Si comincia con il plank laterale da eseguire in dinamica, sia con il lato destro che con quello sinistro del corpo. Si procede con un crunch abbinato al movimento della bicicletta con le gambe. Il terzo esercizio richiede più impegno perché unisce due movimenti diversi, il sollevamento di braccia e gambe e il plank laterale. L’ultimo esercizio prevede il sollevamento delle gambe per l’allenamento della parte addominale bassa. Tutti gli esercizi tutti illustrati nel video con tanto di timer per contare la durata dell’esecuzione e quella del riposo, durante la quale vedrete l’anteprima del movimento seguente per essere pronti a ricominciare.

Photo | Thinkstock

Addominali: la differenza tra crunch e sit-up

Per lavorare con la zona addominale abbiamo a disposizione molti esercizi ma a volte si tende a fare confusione tra movimenti simili ma con efficacia diversa: qual è la differenza tra crunch e sit-up, per esempio? Scopriamolo.

differenza tra crunch e sit-up

Si tratta di due esercizi molto utilizzati per allenare gli addominali. Si eseguono a partire da una posizione simile, un po’ raccolta, con il viso rivolto verso l’alto. Le ginocchia sono flesse, i piedi appoggiano a terra come le spalle mentre le braccia si possono tenere diritte davanti a sé, incrociate al petto o piegate dietro la testa.

Le similitudini finiscono qui perché il movimento è molto diverso così come il risultato dell’esercizio. Durante l’esecuzione del crunch si sollevano solo la testa e le scapole fino a sentire la contrazione addominale, dunque si torna alla posizione di partenza. Nel caso del sit-up invece le spalle devono sollevarsi interamente dal suolo, contraendo non solo l’addome ma anche altre zone del corpo fino a portarci in una posizione quasi seduta, con il tronco obliquo rispetto al pavimento.

Il retto addominale lavora in entrambi i casi molto intensamente ma il sit-up richiede uno sforzo maggiore perché coinvolge anche altre fasce muscolari come i flessori dell’anca, l’ileo-psoas, i tensori della fascia lata. L’anca infatti deve flettersi di più per avvicinare le ginocchia al torso nel tentativo di portarsi verso una posizione seduta.

Al tempo stesso i sit-up sono esercizi più impegnativi che possono sovraccaricare le zone interessate dal movimento ed è necessario affrontarli con una struttura fisica già allenata per evitare tensioni alle spalle, alla zona lombare e al collo.

Photo | Thinkstock

Allenamento sulla spiaggia, video con esercizi

Allenarsi in palestra non è sempre possibile nella stagione estiva, sia perché le strutture chiudono per ferie, sia perché ci spostiamo noi andando in vacanza: vi proponiamo un programma di allenamento sulla spiaggia da eseguire direttamente sulla sabbia con l’aiuto di una serie di video specifici.

allenamento sulla spiaggia

La spiaggia diventa una vera e propria palestra e si potrà continuare a lavorare anche in vacanza per non perdere l’allenamento, pur senza avere a disposizione macchine e attrezzi che normalmente utilizziamo in sala fitness.

È possibile infatti eseguire un gran numero di esercizi a corpo libero lavorando efficacemente con tutte le parti del corpo. In più ci sono diversi vantaggi perché ci si abbronza, ci si gode un ambiente naturale bellissimo e in ogni momento ci si può tuffare per rinfrescarsi.

Di contro la sabbia offre una superficie poco stabile che richiede maggiore sforzo per mantenere la posizione o eseguire i movimenti. Correre sulla spiaggia, per esempio, richiede uno sforzo superiore alla corsa su strada o su pista.

Allenamento di tipo cardio

In questo video vi proponiamo un allenamento cardiovascolare che coinvolge diverse aree muscolari e prevede 8 diversi esercizi da eseguire per 10 ripetizioni, senza riposo tra l’uno e l’altro. Tutti gli esercizi sono pensati per elevare la frequenza cardiaca, far lavorare il sistema cardiovascolare e bruciare calorie coinvolgendo tutto il corpo.

Allenamento per addominali

Non ci si salva dagli addominali neanche in spiaggia. Ci serviamo del metodo Tabata eseguendo per ogni esercizio 8 serie da 20 secondi con 10 secondi di riposo tra una e l’altra. Sono 4 in tutto. Gli esercizi di questo tipo sono molto intensi e non andrebbero ripetuti più di 2 volte a settimana.

Allenamento full body

Questo programma di allenamento prevede esercizi per tutte le parti del corpo da eseguire per 20 ripetizioni. Il circuito completo, una volta finito, si può eventualmente ripetere per una seconda volta.

Photo | Thinkstock

Perché allenare gli adddominali è importante

Il motivo per cui facciamo addominali è il desiderio di avere un addome piatto e tonico ma c’è molto di più: perché allenare gli addominali? I muscoli dell’addome hanno funzioni più importanti del motivo puramente estetico a cui pensiamo subito quando desideriamo una pancia piatta e tonica.

perché allenare gli adddominali

Esercitare queste fasce muscolari rendendole più forti e toniche ha ricadute su molti altri aspetti della nostra vita quotidiana, più essenziali dello sfoggiare un punto vita invidiabile. Scopriamo di cosa si tratta per esercitarci con più consapevolezza.

Forza motrice

Anzitutto gli addominali sono essenziali a livello motorio. Solo loro che ci permettono di mantenerci eretti insieme alla colonna vertebrale e soprattutto a muoverci. Intervengono in tutti i movimenti del corpo, è essenzialmente il centro del corpo stesso.

Stabilità del corpo

Per lo stesso motivo danno stabilità al corpo anche quando restiamo fermi. Le zone lombare e addominale forti e toniche sono centrali nel mantenimento di una postura stabile e corretta. Gli addominali inoltre aiutano anche a sollevare i pesi proteggendo la schiena.

Transito intestinale

Gli addominali sono essenziali anche nel transito intestinale perché il lavoro di queste fasce muscolari massaggia la zona interna e facilita la peristalsi. Di conseguenza ne beneficiano anche l’assimilazione dei nutrienti, la digestione e l’eliminazione delle tossine. Un esercizio regolare mantiene tale anche l’intestino.

Parte interna dell’addome

Alcuni esercizi aiutano a rinforzare anche la parte interna delle pareti addominali, coinvolgendo anche gli organi interni che ne ricavano un benefico massaggio. Inoltre, pareti addominali più forti aiutano gli organi interni a restare al loro posto, prevenendo il rilassamento che interviene con il passare del tempo.

Photo | Thinkstock

Esercizi per addominali in piedi, video

Parliamo ancora di addome perché in questo periodo di prova costume quel che ci interessa è riuscire a dimagrire sulla pancia: ecco un video esercizi per addominali in piedi.

esercizi per addominali in piedi

Sono tutti semplici e non troppo pesanti, adatti anche a chi non è abituato a sforzare i muscoli, ma comunque decisamente efficaci. Sono particolarmente utili anche per chi vuole allenarsi quando e dove non ha la possibilità di stendersi sul pavimento. Si possono eseguire persino in pausa pranzo in ufficio.

Gli esercizi sono 10 in totale, per ciascuno dei quali è prevista un’esecuzione di 45 secondi di durata. Tra un esercizio e l’altro avrete a disposizione 10 secondo di recupero prima di ricominciare. Nel video ogni movimento è prima mostrato e poi eseguito per la durata prevista, così avrete modo di osservare bene l’esercizio e poi eseguirlo correttamente.

Per lo più si tratta di piegamenti che coinvolgono le braccia e le gambe e che per via della postura eretta rendono necessario il coinvolgimento delle fasce addominali, che così si allenano intensamente. C’è anche qualche esercizio di torsione che agisce sul punto vita, snellendolo e tonificandolo.

Per alcuni esercizi potete utilizzare una palla medica da sollevare con le braccia per rendere l’esecuzione più intensa. Tuttavia l’uso dell’attrezzo è facoltativo e potete anche farne a meno, mouovendo semplicemente gli arti.

In alternativa potete servirvi di un peso fai da te, per esempio con una bottiglia di plastica piena d’acqua da afferrare con entrambe le mani. E adesso mettetevi sotto, i primi weekend al mare sono vicini, non vogliamo farci trovare impreparati.

Photo | Thinkstock