Squash, il tennis al coperto che potenzia i muscoli

di Daniela Ciabattini Commenta

Siete amanti del tennis ma con la fine della bella stagione avete paura di dover rinunciare al vostro sport preferito? Niente paura, potete sempre scegliere la sua “versione invernale”, ovvero lo squash, il tennis che si pratica al coperto con un campo in parquet. In realtà lo squash è una disciplina a sé e definirlo tennis al chiuso è riduttivo, anche se lo ricorda molto. Lo squash è un sport nato all’interno delle carceri londinesi nell’800 ma in breve tempo conquistò anche i circoli più chic della città, dato che poteva essere praticato anche in inverno; in seguito, questo sport si diffuse moltissimo anche nelle colonie britanniche. Lo squash viene praticato in un ambiente chiuso, su un campi lungo poco meno di dieci metri; il terreno di gioco è un pavimento in parquet e al posto della rete c’è una parete frontale in materiale trasparente.

Come nel tennis, anche nello squash si affrontano due giocatori che devono colpire con forza una pallina facendola rimbalzare nella parete frontale. Per giocare si usa una racchetta la cui lunghezza è uguale a quella per il tennis, ma il piatto delle corde è più piccolo.

Lo squash è un gioco piuttosto impegnativo e molto dinamico; aiuta a bruciare diverse calorie; altri benefici che si hanno a livello fisico con questo sport sono il potenziamento dei muscoli, lo sviluppo della concentrazione, l’aumento della resistenza, dei riflessi e della coordinazione motoria, oltre che della forza in genere.

Essendo uno sport dinamico, lo squash impegna il sistema cardio-circolatorio e, quindi, per praticarlo, è necessario essere in buona forma fisica. Come dicevamo, lo squash è un gioco considerato ottimale per la preparazione atletica: basti pensare che nel 2003 è stato classificato come una delle attività fisiche più sane dalla rivista Forbes, anche se, purtroppo, ancora non è considerato uno sport olimpico.

 

Photo Credit | Thinkstock

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