Sindrome da fatica cronica, cos’è e come si rimedia

di Sara Mostaccio Commenta

La sindrome da fatica cronica è più seria di quanto non si creda ed è importante capire cosa la provoca e come intervenire. Se troppo spesso ci sentiamo molto fiacchi, specialmente se incorriamo nei rischi del sovrallenamento, cerchiamo di capire se può avere a che fare con questa particolare patologia.

sindrome da fatica cronica

In genere affligge persone di età compresa fra i 30 e i 50 anni, prevalentemente donne. I sintomi sono tanti, dalla cefalea ad una leggera febbre, dai disturbi del sonno a perdita di memoria e concentrazione, fino a dolori articolari e ad un senso di affaticamento costante che neanche il riposo a letto sconfigge.

Perché insorge la sindrome da fatica cronica? Ci sono ricerche in corso, non se ne conoscono ancora a fondo le cause concrete anche se si sospettano un legame con un virus o una infiammazione del sistema nervoso. Ci sono però varie cause associate che possono essere motivi genetici o fattori ambientali.

Benché sia una sindrome abbastanza rara, riconoscerla e intervenire tempestivamente è essenziale. Se ci sentiamo ancora molto affaticati dopo l’attività fisica passate le 24 ore e il recupero ci sembra particolarmente lento, o addirittura impossibile, teniamo in considerazione la possibilità di parlarne al medico.

Come si tratta la sindrome da fatica cronica? Non esiste attualmente un trattamento univoco, dal momento che le cause primarie sono tuttora in corso di indagine. Ci sono però rimedi che aiutano a mitigarne gli effetti: l’alimentazione sana, un esercizio costante ma graduale, trattamenti localizzati in caso di dolori. È importante anche mantenere una vita sociale attiva e praticare tecniche di rilassamento per ridurre lo stress che la condizione porta con sé.

Photo | Thinkstock

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