Salute e benessere del consumatore, come leggere l’INCI

di Fabiana Commenta

Shampoo, bagnoschiuma, profumi, oli, creme possono esser scelti nel rispetto della natura e della salute, senza parabeni e senza siliconi. 

Ma è anche importante imparare a leggere l’INCI, la denominazione che viene utilizzata per indicare gli ingredienti dei prodotti di bellezza. 

Arrivano Uala, sito e applicazione leader nel Sud Europa dedicato al mondo beauty le statistiche secondo cui la metà degli italiani ammette di non leggere l’etichetta prima di acquistare un prodotto di bellezza uno su tre non ha mai sentito parlare di INCI. 

Come leggere l’INCI

Le dritte per imparare a leggere l’INCI arrivava invece da Occhio all’etichetta scritto da Lucia Cuffaro e Elena Trioli (Gruppo Macro), testo dedicato alle informazioni fondamentali  per il benessere del consumatore. 

l’INCI, o International Nomenclature of Cosmetic Ingredients,  indica la lista obbligatoria delle sostanze presenti nel cosmetico. Un elenco diventato obbligatorio dal 1997 per tutti i cosmetici dell’Unione Europeo. 

 

Gli ingredienti dell’etichetta INCI

Ma come effettuare la lettura? Attenzione all’ordine perché l’elenco è in ordine decrescente per cui se un ingrediente è in cima alla classifica significa che è presente in grande quantità. Attenzione soprattutto ai primi cinque ingredienti. 

Il primo ingrediente in genere l’acqua cui seguono in genere i tensioattivi schiumogeni derivanti dal petrolio, come il Sodium Lauryl Sulfate (Sls), il Sodium Laureth Sulfate (sles). 

Seguono i conservati (con la dicitura Paraben), i Mineral Oil, i finti oli idratanti che derivano dalla raffinazione del greggio, l’Alcohol, il Limoneme, i Synthetic Colors e un antigelo il Propylene Glycol. 

Mea, Tea, Dea sono tensioattivi che fanno parte della famiglia delle ammine e sono pericolosi come anche Peg e Ppf, emulsionanti cosmetici. 

Da evitare anche i siliconi che terminano con il suffisso -one come Dimethicone, Phenyl Trimethicone. 

Da evitare invece negli smalti 4 ingredienti pericolosi: Toluene, Formaldeide, Dbp e Canfora. 

La scelta dei consumatori 

La maggior parte dei consumatori sceglie di acquistare vegan, non testato sugli animali, senza parabeni e siliconi (60%) mentre chi individua una sola dicitura valuta che il prodotto sia privo di siliconi (18%). Secondo la ricerca di Uala l’attenzione dei consumatori si rivolge soprattutto ai prodotti per il viso, per i capelli, per il make-up, per le creme. 

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