Le etichette alimentari, carta di identità dei cibi

di Paoletta Commenta

Un’attenta lettura delle etichette alimentari è sempre più una necessità. Gli alimenti sono spesso sottoposti a complesse manipolazioni industriali, che prevedono l’uso di diverse sostanze artificiali, le quali, se assunte abitualmente, possono a lungo andare causare danni alla salute.

Se si impara a leggerle, le etichette sono preziose fonti di informazioni sull’effettiva composizione dell’alimento che si acquista.

I nomi commerciali, gli slogan che compaiono sulla confezione, possono facilmente confondere il consumatore. Le etichette, invece, per legge, devono essere scritte secondo alcune regole che informano l’acquirente su ciò che effettivamente contiene l’alimento.

1. Per obbligo di legge l’etichetta deve contenere le seguenti informazioni: il nome commerciale del prodotto, la lista degli ingredienti e a volte la loro percentuale, la data di scadenza, i consigli necessari per la conservazione, il nome e l’indirizzo del produttore o del distributore.

2. In alcuni casi il produttore deve indicare ulteriori informazioni, come le dimensioni del prodotto e se il peso si riferisce all’alimento sgocciolato o se è soggetto a riduzione.

3. Sull’etichetta deve essere specificato il trattamento a cui l’alimento è stato sottoposto: liofilizzazione, surgelazione, affumicamento, ecc..

4. L‘ingrediente principale deve essere elencato per primo e gli altri devono essere elencati in ordine decrescente secondo il peso.

5. Gli ingredienti devono essere distinti dagli additivi. L’elenco degli additivi deve essere preceduto dalla parola ” contenente” per distinguerli dagli ingredienti.

6. E’ importante leggere con attenzione la data di scadenza, che può generare confusione. Infatti esistono due diciture: “da consumarsi preferibilmente entro il…”, cioè il prodotto può essere consumato anche dopo un certo periodo dalla data di scadenza senza rischi per la salute e “da consumare entro..”, cioè il prodotto deve essere consumato entro il tempo stabilito, oltre il quale si potrebbero subire danni alla salute.

7. Qualsiasi informazione sulle proprietà curative del prodotto, prima di essere riportata in etichetta, deve essere sottoposta all’approvazione della Commissione della Comunità Europea.

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