I falsi miti dei bambini nello sport. Cosa è vero e cosa no

di Lucia D'Antuono Commenta

Anche sudare, di per sé, non è un male, soprattutto all’aperto. In questo modo invece, si rafforzano le difese immunitarie, e sudare all’aperto non vuol dire automaticamente prendersi un raffreddore.

Molte mamme si raccomandano con i propri figli, quando fanno sport o quando semplicemente sono in giro. Tante volte vietano ai propri figli di buttarsi in piscina, gli chiedono di non sudare o di non camminare scalzi.

Molte volte, nelle prove sportive, sembrano troppo preoccupate per delle situazioni che invece non rappresentano nessun pericolo. Ma le mamme hanno paura delle faringiti, delle tonsilliti, delle otiti e dei raffreddori. In piscina hanno la fobia delle micosi, e per questo alcuni piccoli non fanno attività sportiva.

I falsi miti

Ora, l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (Waidid) ha voluto pubblicare un vademecum per sfatare i falsi miti dei bambini che fanno attività sportiva.

Molti studi ora hanno sfatato alcune credenze, e raccomandano almeno degli allenamenti moderati. Gli sforzi fisici in realtà potenziano e rafforzano non solo i muscoli, ma anche le risposte immunitarie alle malattie e alle infezioni.

A parlarne è la professoressa di Pediatria Susanna Esposito:

“Il sistema immunitario ha il compito di difendere l’organismo da agenti infettivi e di regolare il processo infiammatorio. Attraverso un’attività fisica moderata, la risposta dei linfociti è migliore nella difesa contro gli agenti patogeni. Già con una sola seduta di attività fisica, infatti, avvengono importanti cambiamenti tra i globuli bianchi capaci di generare e modificare gli anticorpi che riconoscono antigeni specifici sulla superficie dei patogeni, neutralizzandoli”.

Quindi ci si può tuffare in piscina, perché non c’è nessuna correlazione con le otiti. L’importante è fare attenzione agli sbalzi di temperatura, che favoriscono i batteri. Ma evitare lo sport non fa altro che abbassare le difese immunitarie.

Anche sudare, di per sé, non è un male, soprattutto all’aperto. In questo modo invece, si rafforzano le difese immunitarie, e sudare all’aperto non vuol dire automaticamente prendersi un raffreddore, anche se le temperature sono basse.

Vanno bene quindi gli sport all’aperto, anche d’inverno, che sia atletica, calcio o ciclismo. Basta usare l’abbigliamento adatto. Attenzione invece a camminare scalzi, perché in questo caso c’è più possibilità di attrarre i batteri. Ad esempio c’è la possibilità di avere i piede dell’atleta o altri funghi che possono dare fastidio.

Ma comunque si tratta, in questo caso, di rispettare delle regole igieniche, piuttosto che delle situazioni in cui si possano prendere i malanni di stagione.

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