Quando bisogna fare il certificato medico sportivo? Le nuove norme in materia

di Daniela Ciabattini Commenta

Novità in fatto di certificato medico per chi deve iscriversi in palestra o in piscina. Da quest’anno, infatti, il certificato di buona salute non è più necessario: lo dicono le nuove norme entrate in vigore a fine agosto che aboliscono l’obbligo del certificato medico per le attività ludico-motorie e amatoriali. Resta invece obbligatorio quello per le attività sportive non agonistiche.

Qual è la differenza tra i due tipi di attività e, quindi, quando bisogna fare il certificato medico e quando no? A spiegarlo ci pensano gli esperti della Federazione nazionale degli Ordini dei medici. Le attività sportive amatoriali sono, ad esempio, l’andare in palestra o il gioare a calcetto con gli amici, tutti sport che non ichiedono un impegno cardiaco importante; al contrario, le attività sportive non agonistiche per le quali il certificato è obbligatorio, sono i tornei di qualsiasi sport e tutte quelle che seguno gli alunni in orario non scolastico.

A chiarire ciò ci pensa Guido Marinoni, vicesegretario di Fimmg Lombardia che spiega:

Le attività sportive amatoriali, come per esempio andare in palestra o giocare a calcetto con gli amici, si svolgono in forma autonoma, e di solito non richiedono un impegno cardiaco importante né competizione. Chi invece partecipa, per esempio, a un torneo di calcetto, svolge attività sportiva non agonistica, come pure gli alunni che seguono attività parascolastiche organizzate dal Coni o dagli istituti in orario extracurricolare. In questi casi il certificato medico è obbligatorio, mentre non serve per l’ora di educazione fisica.

Fin qui sembrerebbe tutto abbastanza semplice, ma i medici di famiglia e i pediatri assicurano che il rischio di fare confusione è reale, come spiega ancora Guido Marinoni:

Potrebbe accadere che, anche quando non è più necessario il certificato medico, i gestori di palestre e piscine continuino a richiederlo, allo scopo di tutelarsi . Noi medici siamo tenuti a rilasciarlo, anche se faremo presente al nostro assistito che non è più obbligatorio.

Le nuove norme hanno anche abrogato l’obbligo dell’esame dell’elettrocardiogramma per il rilascio dei certificati medici non agonistici e, secondo, i medici questa scelta potrebbe rivelarsi un’imprudenza in caso di problemi, per questo molti medici preferirebbero continuare a prescriverlo anche se è più obbligatorio.

[Fonte]

 

Photo Credit| Thinkstock

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