Il certificato di idoneità sportiva

di Gioia Bò Commenta

Chiunque si appresti a praticare un’attività sportiva dovrebbe sottoporsi ad un controllo medico più o meno approfondito, per valutare le condizioni di salute generali e l’eventuale presenza di patologie che sconsiglino particolari movimenti o ritmi.

Anche una semplice corsa o una pedalata in bicicletta potrebbero rivelarsi dannose per un organismo non perfettamente sano ed il consiglio del medico di base è sempre da preferire alla diagnosi fai-da-te.

Se poi si vuole praticare sport a livello agonistico (o anche non agonistico, ma pur sempre all’interno di circoli ed associazioni) allora la visita medica diventa obbligatoria, così come un certificato che dichiari l’assenza di problemi a livello fisico. E allora andiamo a vedere quali documentazioni occorre presentare all’atto dell’iscrizione in palestra, in piscina o in qualunque centro ove si pratichi attività fisica.

Cominciamo con il dividere l’ambito agonistico da quello non agonistico, visto che i certificati da presentare non richiedono le stesse procedure. Nel caso si voglia svolgere un’attività agonistica, finalizzata quindi alla competizione, occorre presentare un certificato stilato da uno specialista in Medicina dello Sport, che possa alla fine della visita apporre un codice di identificazione sul certificato stesso.

Ci sono poi degli esami che l’aspirante atleta deve presentare al fine del conseguimento dell’idoneità fisica, vale a dire un elettrocardiogramma a riposo, un elettrocardiogramma sotto sforzo, un esame delle urine, una spirografia ed altri esami specifici a seconda dello sport praticato.

Bisogna precisare che non tutte le regioni si muovono sugli stessi parametri, ma in linea di massima gli esami obbligatori non possono prescindere da quelli sopraelencati. Alla fine dei controlli, comunque, il medico specialista può firmare il certificato di idoneità fisica, che verrà poi consegnato ai responsabili del centro sportivo di appartenenza.

Per quanto riguarda il certificato di idoneità non agonistica, basterà invece rivolgersi al proprio medico curante, che – accertate le buone condizioni di salute tramite visita – potrà giudicare il soggetto idoneo alla pratica dello sport. In ogni caso, sarebbe meglio fare degli esami più approfonditi, se si vuole praticare sport abitualmente, sia esso agonistico o non agonistico.

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