Progetto FMSI: lo stato di salute degli sportivi italiani

di Sara Mostaccio Commenta

Si chiama Progetto FMSI l’ultima iniziativa della Federazione Medico Sportiva Italiana che ha deciso di eseguire uno screening di massa su 23.000 sportivi italiani per verificare lo stato di salute della nostra popolazione.

Per effettuare lo screening si è scelto di servirsi della visita di idoneità sportiva eseguita su tutto il territorio nazionale in diversi centri selezionati e monitorati. Lo scopo è quello di fotografare lo stato di salute degli sportivi italiani in assenza di altri strumenti di screening nazionali. Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, ha spiegato che:

“la valutazione e certificazione di idoneità sportiva rappresenta il primo ed unico screening, in chiave di prevenzione della salute, della nostra popolazione essendo venuta meno la visita scolastica e quella di leva. Grazie al Progetto FMSI sono stati raccolti dati epidemiologici di grande valore per i medici specialisti in Medicina dello Sport e per orientare le politiche sanitarie italiane.”

Nel corso delle rilevazioni è stato notato che il 40% degli sportivi non solo si sottopone per la prima volta ad una visita di idoneità ma lo fa addirittura dopo aver iniziato ad allenarsi da 4 anni. Questo dato allarmante getta luce su quanto la prevenzione sia trascurata nel nostro paese dal momento che può essere rischioso intraprendere un’attività sportiva senza sottoporsi a valutazione medica.

Nel 16% dei casi l’ECG ha dato un risultato anomalo evidenziando alterazioni che nel 13% dei casi sono risultate da monitorare. Nel 10% dei casi sono state rilevate anomalie gravi che posso condurre a rischi seri quando si praticano sport impegnativi. Nel contempo è emerso anche un significativo vantaggio in termini di pressione arteriosa negli adulti che praticano sport con costanza.

Tra i giovanissimi sono emersi molti casi di allergie che producono difficoltà respiratorie oltre ad elevate percentuali di miopia. Tra i giovani adulti i dati sono addirittura allarmanti relativamente al varicocele che può avere ricadute sulla fertilità. Molti casi riscontrati con questa visita non erano mai stati diagnosticati prima. Lo stesso vale per paramorfismi della colonna vertebrale. Maurizio Casasco però precisa che:

“allo stesso tempo l’indagine dimostra come il 72% degli atleti presti grande attenzione alla nutrizione e questo è un dato che conferma come attività fisica e corretta alimentazione debbano essere un sistema integrato nella medicina dello sport.”

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