SUP Stand Up paddle, il surf per tutti

di Silvana Commenta

Lo stand up paddle, noto anche con l’acronimo SUP, non è esattamente l’ultima novità arrivata da oltreoceano ma, nonostante sia sbarcato sui lidi italiani già quattro anni fa, è proprio in questa torrida estate 2012 che sembra stia prendendo piede nel Belpaese. Si tratta di una forma di surf che può essere praticata da tutti, anche in assenza di vento e onde perchè consiste nello scivolare sull’acqua stando in piedi su una tavola da surf (un po’ più larga rispetto agli standard tradizionali) e aiutandosi con una pagaia a manico lungo.

Il divertimento è assicurato e così anche il fitness; lo stand up paddle, infatti, tonifica, migliora l’equilibrio e la postura e rilassa. In più può essere praticato sia sul mare che su fiumi, torrenti e laghi. Come accennato, il SUP non è certo l’ultima trovata in fatto di fitness acquatico e non solo perchè i surfisti italiani hanno fatto la sua conoscenza già da qualche anno.

Infatti, James Cook, giunto alle Hawaii, ebbe modo di osservarne una versione primordiale già nel 1778 e negli anni ’60 del secolo appena trascorso i beachboys di Waikiki usavano pagaiare in piedi sulle loro tavole da surf per osservare meglio i propri allievi. Lo stand up paddle come lo conosciamo noi però nasce nel 2000 ad opera dello statunitense Rick Thomas che lo introdusse in California.

Adesso l’impegno della Federazione Italiana Surfing è di promuovere il SUP presso un pubblico sempre più vasto, anche se non mancano già gli appassionati e i professionisti che oltre ad avere un’adeguata formazione si affrontano in competizioni balneari.

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Photo credit | Think Stock

 

 

 

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