Pvolve, ecco un nuovo allenamento funzionale che sta facendo parlare di sé

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Se la palestra tradizionale o le sessioni HIIT non sembrano più dare i risultati sperati, il panorama del fitness offre oggi una novità da provare che è stata chiamata Pvolve.

Ideato dal trainer newyorkese Stephen Pasterino, questo metodo si inserisce nel settore del fitness funzionale a basso impatto, combinando scienza del movimento, fisioterapia e Pilates.

pvolve

In cosa consiste il Pvolve?

A differenza del Pilates tradizionale, focalizzato quasi esclusivamente sul core, il Pvolve enfatizza i movimenti funzionali legati alla vita quotidiana. L’obiettivo è migliorare la mobilità e la forza necessaria per compiere azioni comuni, come sollevare borse o giocare con i figli, attraverso movimenti lenti, controllati e lo studio di angolazioni specifiche che attivano i muscoli stabilizzatori spesso trascurati.

Il segreto del successo (scelto anche da Jennifer Aniston per recuperare da un infortunio) risiede nell’efficacia dei carichi leggeri. Studi scientifici confermano che alte ripetizioni con pesi minimi, se eseguite con forma perfetta, sono efficaci quanto i carichi pesanti. Non bisogna quindi per forza distruggersi in palestra con carichi super, ma si può scegliere anche un’attività più leggera e completa che faccia riscoprire la voglia di allenarsi. Il Pvolve mira a creare muscoli lunghi e magri, migliorando flessibilità ed equilibrio; tuttavia, è un approccio graduale: non è indicato per chi cerca una crescita muscolare massiccia o una perdita di peso fulminea nel breve termine. Questo è un aspetto da tenere presente, anche perché ogni persona ha degli obiettivi prefissati quando decide di iniziare un percorso di allenamento.

Come approcciarsi al Pvolve?

Questo nuovo metodo di allenamento, può essere anche sperimentato a casa propria con una semplice fascia elastica. Vediamo a questo punto quali sono quegli esercizi da praticare a seconda dei muscoli da voler allenare. Per quanto riguarda il core e la schiena, qui in posizione di affondo, bisogna inclinare il busto in avanti tendendo la banda con entrambe le mani per rinforzare i muscoli posturali.

Per le braccia e gli obliqui basterà mantenere le braccia tese sopra la testa ed effettuare inclinazioni laterali tirando l’elastico verso il basso, per scolpire il busto e aprire il petto.

Per le spalle e il torso, fare un affondo laterale combinato con una torsione del busto ed estensione di un braccio per mobilizzare la colonna vertebrale. In Italia, il servizio è accessibile via streaming (circa 15-25 dollari al mese) con una prova gratuita di 14 giorni. Sebbene sia possibile iniziare con attrezzatura generica, il metodo raggiunge la massima efficacia con i supporti brevettati (P.ball, P.band e il tappetino numerato Precision Mat), progettati specificamente per isolare i distretti muscolari corretti.

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