Baby boomers, appassionati di fitness over 40

di Piera 1

Praticare attività fisica, sempre in maniera moderata e corretta, è un ottimo modo per mantenersi in foma e restare giovani quanto più a lungo possibile. Infatti, molti studi hanno dimostrato che chi si dedica regolarmente allo sport riduce del 50/80% il rischio di infarto e malattie cardiovascolari. In realtà, la lista dei benefici sarebbe ancora più lunga e fare movimento consentirebbe di prevenire l’osteoporosi, curare il diabete e le malattie che colpiscono spesso il fegato e i reni.

Bisogna fare attenzione perchè, come ogni cosa, c’è il rovescio della medaglia e, per chi non segue un allenamento corretto, circa il 30% delle persone, rischia di andare incontro a gravi problemi. Abitudini e credenze sbagliate sul fitness sono diffuse sopratutto tra i baby-boomers, gli adolescenti degli anni ’70, oggi over 40, che praticano intensamente calcetto, tennis, atletica, nuoto e tanti altri sport.

In Italia si stima che siano circa un milione  e mezzo i baby boomers che si dedicano alla solita partita di pallone con gli amici e ancora di più, circa due milioni, secondo i dati Censis, quelli che invece preferiscono la corsa. La passione per l’attività fisica sempre crescere direttamente con l’avanzare dell’età e infatti anche le varie federazioni registrano sempre più atleti over 45.

Da un lato la costante attività fisica è un toccasana per la salute e anche per l’umore, ma i baby boomers, spinti anche dall’orgoglio e dalla voglia di riconquistare la forma fisica smagliante dei vent’anni, si spingono spesso oltre e si dedicano in modo quasi ossessivo ed a volte esagerato alla pratica delle attività preferite: molti praticano allenamenti scorretti, facendo seguire a sedute più rilassanti sessioni lunghe ed estenuanti, oppure eseguono gli esercizi ed i movimenti anche se hanno forti dolori. Insomma, sembrerebbe che gli over 40 non vogliano fermarsi mai, nemmeno quando insorgono alcune patologie come dolori alla schiena, infiammazioni alle articolazioni, tra cui sopratutto ginocchia e caviglie. Per i baby boomers, infatti, l’attività sportiva diventa quasi una sfida contro se stessi, per testare i propri limiti o per dimostrare di essere ancora giovani e robusti.

Non bisogna dimenticare che attività come la corsa e il ciclismo innalzano molto la frequenza cardiaca e richiedono un grande impegno a livello cardiovascolare e, inoltre, l’impatto con il suolo può essere deleterio per le gambe. Infatti, spesso viene preferita la bicicletta, ma anche qui è necessario prestare attenzione a evitare sforzi eccessivi e quindi è sempre consigliabile seguire un allenamento ad-hoc ed evitare il fai-da-te, un’ abitudine piuttosto diffusa dato che addirittura i più esigenti scaricano tabelle di allenamento da Internet.

[Fonte: Repubblica.it ]

Commenti (1)

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